“Non possumus” un tubo!

Ho discusso per anni con il mio professore di religione sull'argomento della libera scelta dell'individuo, che non esiste, a parer mio, se l'esito è già noto. La questione di "lana caprina" , che allora mi serviva per evitare noiose lezioni su argomenti dottrinali, ha sviluppato in maniera esponenziale la mia già buona capacità contraddittoria, ed oggi mi torna prepotentemente attuale in occasione della disputa in atto sull'argomento PACS o DICO, come dir si voglia. (Una delle abitudini inveterate dell'italiano al potere è quella di fare le stesse cose cambiando loro il nome, e passandole per nuove, come ad esempio il caso dello spazzino che , pur diventato operatore ecologico,  non gira in camice bianco, ma con la stessa tuta di prima fa il medesimo lavoro che svolgeva tanti anni fa.)
Prima si parla di pacs, poi di dico, alla fine avremo una frittata che si chiamerà "KiCojoCojo", perché, con tutte le interferenze gesuitiche, e le falsità morali dei razzolatori di bassa lega, (quelli che predicano bene e razzolano male, e nel parlamento son la maggioranza assoluta) taglia di qui, aggiusta di là, otterremo il solito pasticcio di cui tutti si glorieranno d'aver ottenuto la virata fondamentale.
Ma Accidenti ed accidenti ancora!  Son consapevole di vivere in una realtà sociale, e quindi di dovermi sottoporre a delle regole, ma queste non devono ledere la mia libertà di scelta, specialmente se imposte da una morale religiosa che non mi appartiene.
Voglio essere libera di scegliere, non obbligata alla scelta! E pretendo che nessuno, consigliato da una morale confessionale, o per interessi personali, mi impedisca di avere una possibilità in più per vivere la mia vita come m'aggrada.
Libera determinazione dell'individuo? Col tubo!
Una parte la decide la genetica, una parte l'ambiente socio economico, una parte il rigore morale di un credo religioso, le cui norme son state scritte da uomini con la presunzione di parlare a nome di un Ente Superiore, ma che, infondo, riportano solo disposizioni di carattere squisitamente sociale, che dovrebbero aiutare a convivere, mentre se interpretate in modo "integralista", portano a distruggere chi non le condivide. E a me cosa resta da decidere?
Vergogna! Com'è possibile predicare l'odio, l'intolleranza, il disprezzo, come succede quotidianamente di questi tempi!
"Questo non s'ha da fare!" diceva Don Abbondio . "Questo non s'ha da fare!", dicono tanti ancor oggi, vittime della loro stessa incapacità di scelta, accodandosi, pecore, ad un carro che transita coperto di falsità!
Così la mia libertà di scelta affoga nel viscidume dell'opportunismo dilagante, figlio degenere della solita sete di potere che induce all'aberrazione morale, ed io, che non ho interesse alcuno nell'argomento specifico, mi trovo indignata per le indebite interferenze nel potere legislativo di opinioni confessionali e di basso calcolo corporativo, che, ancora una volta, governeranno l'esistenza di qualcuno in modo talmente ingiusto da "gridar vendetta al cospetto del saggio"!
“Non possumus” un tubo!ultima modifica: 2007-02-15T13:01:51+01:00da serenity48
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10 pensieri su ““Non possumus” un tubo!

  1. la cosa peggiore è vedere che chi si erge a difensore della famiglia, della propria non gliene frega un beneamato…… purtroppo un punto di vista illuminato (nel senso dei lumi della ragione e non nel senso della dottrina indotta) è quello che ha la maggior parte delle persone.

  2. Ciao Anna! In verità pensavo di veder sbucare qualche tuo scritto nella mia mail, ci hai ripensato? Ho letto attentamente il tuo post e mi è piaciuta in modo particolare (tutto) la frase : ” Voglio essere libera di scegliere, non obbligata alla scelta!”. In poche parole tutta la chiarezza necessaria. Sono d’accordo con te al 1000×1000. Il mio risentimento esploso in questi ultimi tempi verso la chiesa trova sempre più spunti per alimentarsi e non viceversa. Questi parlano, parlano, parlano e intanto sono gli altri che vivono le cose di cui loro parlano. Ma che c***o ne può sapere uno della famiglia se non ne ha una sua con moglie e figli? Su cosa si basano? Sul sentito dire? Sbandierano fratellanza su tutto il globo. Siamo fratelli un c***o. Erroneamente sono spesso stato guidato da un credo religioso basato sulla buona fede di coloro che professano tale fede. A conti fatti non mi sembrano aver recepito il senso dei termini Democrazia, Tolleranza, Umiltà. Anatemi sui pacs? Ma invece di giudicare gli altri si sono guardati in casa prima? I libri sacri parlano di Gesù che accettava il ricco, il povero, l’ammalato, il sano, il cattivo….ecc. ..ecc… Ma di questi buoni propositi che ne hanno fatto? Non faranno per caso delle differenze? Giusta la tua considerazione: Se non la pensi come loro , sei contro di loro. Sarei propenso a iniziare a ricredermi nei loro confronti quando vedrò il loro capo scendere dal bellissimo trono dove si trova e andare a smerdare il culo di qualche malato, senza aver paura di sporcare il candido abito. Finisco quì il discorso perchè più ci penso e più mi sale l’incazzatura. Intanto preghiamo e pregate che le cose si mettono a posto da sole……….. ……….così per miracolo. Un bacio! Sgnaps

  3. ….ma è così brutto l’amore?…bah ….voglio tornare bambina….che a queste cose quando sei bimba non ci penis….pensi che la mattina devi andare casomai all’asilo nido…che devi giocare con i tuoi compagnetti e non vedi l’ora di vederli e di non lasciarli….ar ghhhhh

  4. ma non è da considerare in questi termini…la citazione semplicemente dice che in mente ti ritornano le cose più inaspettate e si tratta di un soffio inatteso…il bastoncino è un odore una canzone…oggi mi ha riportato sorrisi…penso di sapere chi sei ma non importa io sono nina, buona giornata.

  5. Ok. Quelle sono le cose che potrebbero cambiere in negativo… d’accordo.
    Ma quali sarebbero quelle che cambiano in positivo?
    Ma a proposito del post… Libera di scegliere cosa significa per te?

  6. In effetti il difficile è proprio quando le regole (di qualsivoglia genere) scendono troppo nel dettaglio fino a toccare la morale, ovvero il nucleo di scelte personali di cui ognuno è responsabile. Uno stato dovrebbe agire dal mio punto di vista in un’ottica più pragmatica, ma è difficile perchè non può rinunciare del tutto a dei principi ispiratori (per esempio gli articoli della costituzione) che a loro volta si rifanno ad una visione e a dei principi etici.
    Quando leggiamo:

    l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.[…]
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzaz ione politica, economica e sociale del Paese.

    Resta il problema di capire in che modo per esempio i dico o i pacs o qualunque altra questione vengano letti all’interno di questo contesto che implica anche degli aspetti etico-morali.

  7. Beh…meno male… temevo di averti invece annoiato a morte con il pippotto sulla costituzione… per la macchina invece… beh, penso che una porsche Cayenne non costituirebbe problemi per entrarci qualunque siano le tue dimensioni 😉 Un saluto affettuoso

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