Dal mio diario … 10° puntata

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

Sabato 18 novembre 

E’ trascorsa ancora un’intera settimana di paranoie.

Il 21 ci sarà una riunione per gruppi di discipline, detta RPM o riunione per materia, per discutere della revisione dei curricula.

Seeee….

“Rivedere” ché!?!

Il 99% ha solo una vaga idea di che cosa si tratti.

Anch’io sono tra loro, pur avendo letto in merito tutto quello che è scritto sulle riviste specializzate.

Se prima avevo le idee poco chiare ora le ho molto confuse.

Una volta si seguivano i programmi ministeriali, poi, sulla base dei suddetti, si stendeva un programma plausibile, tenuto conto del materiale umano che dovevi raggiungere.

In seguito si è passati al POF ( Piano dell’Offerta Formativa ) basato sulle direttive ministeriali per cui i programmi “devono” essere in sintonia con il POF e quindi “devono” basarsi sul piano curricolare che “deve” favorire la libera iniziativa in vista dell’obiettivo trasversale che va perseguito in modo verticale con valenze orizzontali …e tutto nella media della “comprensibilità” del corpo docente …il cui cervello, e certe parti intime , obbedienti alle direttive ministeriali, fanno POF.. cadendo per naturale gravità verso il pavimento!

E’una metafora. Infatti per fortuna, vaccinati dalle continue riforme e controriforme, direttive ministeriali e smentite delle stesse,  i docenti annuiscono entusiasti di fronte ad ogni innovazione, imparano diligentemente ogni nuova terminologia, e la utilizzano per cambiare solo i titoli e le parole chiave, che ormai vengono riconosciute  immediatamente, e poi continuano imperterriti a scrivere sempre le stesse cose, perché l’esperienza sul campo è quella che determina le scelte intelligenti e didatticamente valide.

L’unico punto che viene maniacalmente curato è ciò che deve essere scritto a verbale, e come deve essere scritto, in modo che sia inattaccabile ed inappuntabile. In questo campo sono un genio!

Durante la riunione rivediamo il curricolo, spostando gli argomenti in modo da uccidere letteralmente la logica, ed eliminandone alcuni …”..in favore della qualità e non della quantità..”(come dettato prioritario del  Signor Ministero che riduce le ore per aumentare la qualità!) e si finisce regolarmene per scegliere di toglierci dai coglioni quelli che non ci piacciono.

L’area di progetto e l’interdisciplinarietà saranno soddisfatte da qualche sovrapposizione d’argomento, che esiste ormai da secoli, continuando a fare i soliti lavori, ma divisi in capitoli con nome diversamente altisonante…. e vissero tutti felici, demotivati e indifferenti, per continuare la strada che porta all’agognata pensione.

Logica avrebbe voluto che qualcuno, debitamente preparato, spiegasse bene ai coordinatori d’area che cosa si pretendeva facessero, ma naturalmente solo chi è tanto fesso da essere convinto di essere onniscente si permette di dirigere l’orchestra, tranne poi fare la figura del povero pirla quando le domande non trovano che risposte vaghe e insensate.

Il mio carattere severamente intransigente, e la mia capacità logica, sviluppata dagli studi scientifici, creano sempre malumori ed intolleranze.

Devo sinceramente riconoscere che non me ne lascio sfuggire alcuna, sottolineando, talora più del dovuto, la povertà intellettuale altrui, incapace di tacere di fronte all’arroganza, alla miseria dell’ingegno o ai limiti del grado di elasticità intellettiva di qualcuno.

Ne ho le tasche piene!

Quei cretini con la coda di paglia, che nascondono le loro magagne dietro il berciar come bertucce, perché non si danno da fare seriamente invece che triturare gli zebedei a me!  (Devo riconoscere che un po’ li provoco e loro ci cascano a piè giunti! )

E’ il destino che mi perseguita dall’infanzia, regalandomi frustrazioni su frustrazioni e la voglia di mandare a quel paese tutta quella manica di decerebrati che occupa le poltrone per pura ambizione e non per merito.

La vicepreside continua a fare il miglior lavoro possibile nelle condizioni in cui viene a trovarsi, ma non riesce a delegare più di tanto, e si trova a lavorare al posto degli altri, senza aver più tempo per se stessa.

L’Istituto professionale è una scuola di frontiera, sia come allievi che come docenti.  I secondi, generalmente giovani alle prime armi, vengono sbattuti davanti ad una classe di ragazzi tra i più difficili da trattare, e  per di più nell’età della “stupidèra”, perciò, con l’ausilio dei consigli di qualche incompetente, (e non faccio nomi!), riescono a combinare dei pasticci irreparabili. 

Su quest’ordine di scuola sarebbe necessario mettere i docenti più preparati, affiancati da esperti in psicologia e didattica, così da , come si dice, tirare fuori il sangue dalle rape che, alla fine, sono meno rape di quanto appaiano. Invece si arriva a demotivare anche chi vuole fare, e i docenti, appena possono se ne vanno passando su altro istituto.

Dal mio diario … 10° puntataultima modifica: 2010-11-24T22:57:00+00:00da serenity48
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Un pensiero su “Dal mio diario … 10° puntata

  1. E’ un piacere leggere il tuo diario.

    Buon fine settimana cara Anna e ti
    ricordo che oggi è
    la Giornata Nazionale Colletta Alimentare.

    Grazie ed un abbraccio da Giuseppe.

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