Dal mio diario … 6° puntata

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Giovedì 26 ottobre

 

Alle 14.30 riunione della commissione orientamento in presidenza.

Il preside si ostina a restare in quella stanza che deprimerebbe anche un’ottimista!

Il tavolo  per le riunioni è chiaramente un vecchio tavolo da lavoro di qualche officina, con dei buchi dai quali, forse, passavano i fili per gli impianti elettrici. Ci sono due poltrone in pelle, retaggio di qualche vecchio ufficio,   tanto basse che io, finalmente, quando sono seduta riesco ad essere alta come gli altri; il problema nasce quando devo alzarmi! (Scherzo, ma certo non sono adatte ad una persona bassa perché avrebbero un effetto fantozziano!).

E pensare che il “Mega Direttore Amministrativo”, dipendente del Preside, ha un ufficio arredato con mobili di una certa età, ma sicuramente ben assortiti e curati.  La presidenza dell’altro edificio invece è arredata con mobili nuovi. Chissà per quale manovra politico-social-economica  vuole restare  in quella stanza, forse perché è più piccola e meglio si adatta alla sua altezza .. oops!

E’ presente tutto lo staff, ognuno al suo posto, chi indaffarato ad infilare l’aria nei polmoni del capo, chi  in distaccata osservazione della scena, ( un soldo per i suoi pensieri! Sono convinta che ne sentirei delle belle!).

Io mi sento a disagio, anche per il rapporto tra la mia mole e le sedie della stanza, non riesco mai a stare comoda, poi l’atmosfera mi indispone.

Inizia la riunione. Il preside mostra con orgoglio il materiale che utilizzano per l’orientamento nella scuola dove era lo scorso anno, ci istruisce su cosa dire, ci consiglia su come comportarci.

Mioddio! 

Ho fatto per anni l’orientamento, ho scritto un progetto complesso, a ricaduta su tutte le componenti della scuola, e “costui” mi sta dicendo cose che stanno a me come l’aritmetica sta alla meccanica quantistica!

Forse qualcuno avrebbe dovuto spiegargli che “sarebbe stato intelligente” informarsi in merito ai progetti degli anni precedenti prima di fare la figura dell’analfabeta.

Ma davanti all’esibizione presuntuosa di quel incrocio tra due DNA difettosi, non mi spreco neppure a parlare, giammai! Perché rovinargli la scena? Poi non ci arriverebbe comunque, …  i progetti sono sullo scaffale alto! (Oopss!).

Ad un certo punto, tanto per… prende a vantarsi del CIC (centro interno di consulenza) che funziona nella sua vecchia scuola,…

Peccato che non ricordi che il primo progetto presentato dalle scuole è stato quello della commissione di cui facevo parte,  finanziato poi dal Provveditorato e ripreso da tutta la Provincia. E’ del giugno del ’95. Il suo di quale anno sarà?

Poi si passa alla giornata di “ Scuola Aperta” che avverrà il 16 dicembre.

       … “Separare le due scuole?”

       “No! Questi sono pregiudizi! Le due scuole sono della stessa serie A”.

Peccato che io non abbia mai parlato di differenza, semmai di confusione!

Che facciamo ci mettiamo i vigili a dirigere il traffico? Poi magari chi vuole vedere il tecnico si ritrova nel professionale e viceversa. 

Ancora le solite stupidaggini! Ma ‘c’avesse per caso la coda di paglia l’amico? Esce ancora fuori la storia dell’accorpamento dell’ITIS al Professionale e del mio presunto disprezzo per il nome “appiccicato” da qualcuno.

Non ho alcun pregiudizio verso quel cavolo di nome attribuito a forza alle due scuole, sono solo intervenuta a segnalare un abuso, visto che il decreto di accorpamento ( e non di annessione!) prevede letteralmente che la denominazione degli istituti resti invariata e sia segnalata sotto la dicitura generale senza intitolazione.  Il nome dato è quindi un abuso, di qualche microcerebrato incapace di leggere una normativa chiara e semplice, o di un presuntuoso voglioso di rivincita su non so bene chi o cosa.

Naturalmente le mie sono intemperanze! 

Dulcis in fundo………

Antefatto : ieri, alla fine della seconda ora, al secondo piano dove ci sono le aule del professionale, qualche incivile ha compiuto il solito atto vandalico, bruciando il portarotoli,  di quelli grandi per bagno pubblico, danneggiando anche le pareti.

Conseguenze : riunione dal preside, suggerimenti sui provvedimenti da prendere, a partire dal costringere le classi del piano a ripulire e imbiancare la stanza, fino alla sospensione con coinvolgimento dei genitori e far pagare i danni  agli insegnanti che non hanno vigilato.

Tra i tanti possibili interventi per mantenere sotto controllo la situazione emerge anche la possibilità di chiudere uno dei due servizi (per ognuno dei quali ci sono tre bagni, quindi più che sufficienti )  durante le ore di lezione, aprendo entrambi solo durante l’intervallo, in modo da rendere più facile la vigilanza anche contro il fumo.

Ne fosse andata bene una!

Per i grandi conoscitori dell’animo adolescenziale, e delle tecniche educative, tutto urtava contro il muro della sensibilità dei genitori, o di chissà chi, ( il mio sospetto è che ci vogliano le palle quadrate per essere buoni educatori, e tra i presenti penso che non ci fossero neppure quelle ovali!) per cui alla fine la decisione è stata di fare una circolare che richiami “con delicatezza” studenti e docenti al rispetto delle cose comuni e delle regole, ed un’ora di sospensione per lunedì, cioè niente!

 Mi chiedo come si possa trattare con tanta leggerezza un atto vandalico! Durante la riunione ho evidenziato più volte come la circolare sia troppo tenera e la punizione solo simbolica.

       “E’ un primo passo…. Lei non è abituata a gestire un professionale!..”

Io saprei farlo molto meglio di loro, perché sono capace di essere autorevole, cosa che loro non sono, poi ho l’esperienza di una vita sulle spalle, vita a contatto con quelle bestie che si chiamano adolescenti, e sarà per istinto, sarà per intelligenza, sarà per esperienza, ma con loro sono in grado di comunicare e non solo parlare!

Sono gli adulti con cui non mi piace trattare perché sono pieni di fisime e polemici!

La scuola sta diventando piena di soprusi e violenze gratuite perché nessuno ha più il coraggio di far rispettare le regole, per non essere giudicati, ma proprio questo genera il caos ed una  pessima fama! 

L’immagine proiettata all’esterno, di severità e di efficienza, condita con il sugo dell’autorevolezza è quella vincente. Ma và a farlo capire a chi non ha che subdolo rancore per gli altri e timore di essere depredato  di un ruolo primario conquistato con il  servilismo più che con il merito.

E “piccino” è colui che, incensato, da loro retta !

Dal mio diario … 6° puntataultima modifica: 2010-10-29T18:47:00+00:00da serenity48
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4 pensieri su “Dal mio diario … 6° puntata

  1. Carissima ! Ho visto oggi in TV il regista ( anche insegnante , ha detto ) che presentava il suo film in concorso a Roma , intitolato ” La scuola è finita ” . Pare che il film tratti , appunto , degli ITIS e dei Professionali , che rappresentano il 70% degli studenti italiani . Ed ho pensato a quello che scrivi tu : chissà se dentro , ci sono le tue verità ! Se lo vedi , parlacene . Ti auguro un buon fine settimana ed un felice novembre . Un abbraccio . wally

  2. Mi ha fatto piacere leggere un angolo
    di storia della tua carriera di Prof…

    Buona domenica Anna, e di un lunedì
    di festa ricordando tutti defunti.

    Ciao da Giuseppe.

  3. Forse mi sbaglio prof ma ho la netta sensazione di conoscere il lillipuzziano in questione … aimè non l’ho conosciuto di persona … credo ai tempi di essere di essere stato già studente universitario, l’averlo conosciuto per vie traverse però non è stato affatto un male … (davo ripetizione al “bambinaccio” … la cosa strana è che ora ha 22 anni e proprio ieri mi ha chiamato chiedendomi di andare a pranzare fuori uno di questi giorni ^^) … strana la vita ^^

  4. quando leggo queste cose apprezzo di più il mio buon vecchio istituto privato dove la preside ha scelto i suoi insegnanti per la competenza [solo per sostituire la mia amica e collega di francese che si è rotta il femore ha dovuto assumere 3 supplenti (lei insegna il francese lettrario e quello commerciale)! fortuna che franca rientra domani, attesissima da studenti e colleghi] e non li contesta e non dà consigli non richiesti. alle riunioni chiede semplicemente i consigli di ognuno, li confronta e cerca di attuarli! evviva l’intelligenza!

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