Dal mio diario … 4° puntata

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

Venerdì 6 ottobre

Era cominciata come una giornata qualunque, ma poi…

Stavo facendo lezione al primo piano dell’ala “chimici” quando sono stata interrotta da un frastuono che proveniva dal corridoio e dalle scale.  C’era perfino qualcuno che, nella confusione, “fischiava alla pecorara” per attirare l’attenzione.

Istintivamente sono uscita dalla classe ed ho cominciato a scender fermando i ragazzi che le salivano indebitamente, visto che quel piano è riservato ai laboratori  ed alle aule dei chimici, che conosco tutti.

Al vedermi è iniziato un fuggi-fuggi generale verso il piano inferiore, e, da giù è arrivata chiara e forte la frase :

” ..brutta cicciona .. budria ( sinonimo bergamasco di cicciona sfatta ) ,  … budria e cicciona! “.  Frammezzata da risate! ……..

LI  UCCIDO!!!!  

L’unico pensiero logico apparso nella mia mente a lettere cubitali è stato questo!

LI  UCCIDO!!!!    A ME UN MITRA CHE LI IMPALO CON LA CANNA !! CAVOLO! PICCOLI MISERABILI, PRESUNTUOSI ED IGNORANTI!!”     

Il resto delle scale le ho fatte volando, con la grazia di un carro armato modello “Tigre”, agile, veloce, micidiale e silenzioso quanto possibile!

Erano allievi di una prima classe del Professionale.

La porta del laboratorio era aperta, altrimenti credo l’avrei sfondata, anche se si tratta di una porta anti-fuoco di metallo.

Credo di aver avuto le fiamme negli occhi e il fumo che usciva dalle narici!  Un-metro-e-ottanta di furia allo stato puro!

Ho fotografato in un solo sguardo tutta la situazione.

Qualche ragazzino, sentendosi protetto dal branco, ridacchiava. Ero pronta a gelare quel sorrisetto idiota!

Era presente solo il tecnico di laboratorio.

Mi sono rivolta direttamente alla classe :

-“.. Vi sembra di aver avuto un comportamento corretto?! “

Penso che, in momenti simili, un tuono abbia minor capacità di risonanza nell’etere della mia voce!

-“…..Che io sia, come avete detto,  cicciona, può essere un dato di fatto! ..ma questo non vi esime dal rispetto per la persona, ed ancor più, visto che sono una signora, il vostro agire è stato  offensivo, maleducato, ignobile !.. da piccoli egocentrici … incapaci di educazione nei confronti  degli altri, perché non è solo la mia funzione che deve essere rispettata… al posto mio ci poteva essere..  lui …  o lui…. o lui, questo discorso sarebbe stato ugualmente valido!  Il rispetto non è una cosa che si può dimenticare! …….. Comunque ora prenderò provvedimenti adeguati!“

Afferrando il registro di classe sono uscita per andare al piano superiore verso la vicepresidenza.

Per le scale ho incontrato il collega che avrebbe dovuto accompagnare i ragazzi, e che scendeva con calma, evidentemente ignaro di quanto successo.

       “ ..ciao, come và?”

       MALE !!  “ …

e sono salita.

Con la vicepreside, messa subito al corrente dell’accaduto, stavamo andando dal Preside quando abbiamo incontrato due colleghi che insegnano nella classe incriminata, e li abbiamo immediatamente informati del “crimine”. .

Non era ancora finito il racconto che uno dei due, brandita la lancia e calcato il cimiero, è partito alla riscossa per annientare il branco colpevole, seguito a ruota dall’altro, meno focoso, ma di certo non meno armato.  (Spero per loro che non si siano fatti sfuggire l’occasione per sottolineare la scorrettezza, specialmente nei confronti del personale della scuola, altrimenti, sottovalutando il fatto, il rischio è quello di perdere il controllo della classe.. )

Sono sicuramente permalosa, ma sentirmi offendere da un essere umano che ha circa un quarto dei miei anni, ed un millesimo della mia cultura, mi fa imbufalire!

Spero sempre che la mia intelligenza mi guidi attraverso gli stretti e complessi passaggi del sistema educativo, per raggiungere più che la vendetta la verità e la giustizia!……..  (Comunque se capitasse, nel frattempo, che qualcuno ci rimettesse qualche pezzo di carne…tipo un orecchio.. nulla di grave!).

Ripensando ai ragazzi di quella prima, credo che se tutto il fiato che viene scaricato su di loro potesse essere immagazzinato, si potrebbe attraversare il mediterraneo in apnea.

La mattinata intanto era finita, e, purtroppo, al pomeriggio c’erano i “consigli di classe” tra soli docenti per la programmazione didattica .. Così fuga a casa e rientro veloce per l’impegno pomeridiano.

Dal mio diario … 4° puntataultima modifica: 2010-10-12T12:48:41+00:00da serenity48
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6 pensieri su “Dal mio diario … 4° puntata

  1. Buongiorno Anna, avrei voluto assistere alla scena ;-))

    Nel leggerti ho pensato alla dea della vendetta che fa strage di pidocchietti maleducati, non ho la tua altezza, ma credimi, ho avuto simili reazioni con mocciosi imberbi relegandoli nell’angolo.

    Li avete almeno sospesi per qualche giorno?

  2. Ciao Anna,
    Non ti facevo così , diciamo …. irruenta.
    Personalmente credo che perdere il controllo di sé (ad esempio alzando la voce) sia quasi sempre un sintomo che denuncia uno stato di difficoltà, di debolezza, e fa quindi perdere autorità al “superiore”.

    Mi rendo conto però che le situazioni bisogna viverle per poterle giudicare, che la scuola è una vera guerra, e che una cosa è il dire e una cosa è il fare.

    un caro saluto, Mimmo

  3. Mannaggia ! Quanti dei tuoi allievi vanno in giro con orecchie alla Van Gogh ? Tornando al tuo commento al mio post : tu lo chiami “fortino” , io “antro” . E che fortuna averlo , questo schermo . Ho visto in giro dei manifesti ” SFERRUZZIAMO INSIEME ! Due volte la settimana al CIRCOLO MANI DI FATA . ” Orrrrrrrrore !
    Abbracci . wally

  4. Ciao Anna e buona serata a te!! Avrei voluto assistere alla scena… da adulto, naturalmente!! Devo confessare che anche io ho, spesso, un comportamento “irruento” con i fanciulli che malauguratamente incrociano la mia strada!

    Non credo di essere un buon “educatore”!! Non li sopporto e basta!! Troppo indisciplinati, arroganti, senza alcun senso del rispetto e dell’autorità!! Troppo!! Premetto: prima massacrerei i genitori, artefici di tutto… poi germanizzerei i figli!!

    “Germanizzare” è il termine con cui indico una mia personale disciplina educativa: tutto si basa su un limitato numero di sguardi. C’è quello che significa “stai fermo” e quello che vuol dire “fai questo”. C’è quello che vuol dire “zitto” e quello che significa “spostati”… e se non scattano sull’attenti ed eseguono… so mazzate!! L’ho detto, non ho l’anima dell’educatore con questi mostriciattoli extraterrestri!! Li combatto!! Infatti, i miei due nipoti mi temono… però, a modo loro mi cercano e mi stimano!! Cosa che non avviene con i genitori (quindi, il mio metodo funziona… credo!!)

    Ho letto anche il tuo commento da Tina: ascolta, usa la stessa “energia” per combattere i bassifondi della nostra società… non è tempo di crisi!! Al limite, alla fine ci leccheremo le ferite ma sta storia la vedremo sprofondare!!

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