POSSO DIRE “CHE SCHIFO”?

lily nel lavandino1.JPGL’espressione più spontanea in questo periodo è il “sorriso amaro”.

Spesso scappa da ridere, cioè, ma c’è poco da ridere in effetti.

Pare che lo facciano apposta.

Sparano sentenze oltre il limite del ridicolo perché sembrano totalmente dimentichi del recente passato in cui, come attività prevalente,  hanno curato la crescita delle loro corna fino a farle diventare avanguardie lunghe e lucenti della loro presenza, ed ora additano al pubblico ludibrio le bozze frontali, di origine traumatica da contatto con muri più duri 

politici,lega,società,maleducazione,educazione,diritti delle donnedel miglior cemento armato, di chi sta cercando di tirare fuori dal pantano la carretta sottratta alla loro incuria.

Come il bue che dà del cornuto all’asino.

Quando poi, in conversazione “privata” in pubblico, cioè non dichiarazione ufficiale, qualcuno afferma che c’è un modo di far politica che fa schifo, apriti cielo!

Incitare a pulirsi il c…o con la bandiera italiana, o mandare a quel paese il Presidente della Repubblica, o girare col dito medio alzato nei confronti di chiunque, o l’inciucio, o la collusione, o il ladrocinio legalizzato, questo era ed è normale.

Dare dello schifoso a chi lo è di fatto non lo è!

A proposito del dito medio… e della scomparsa della “buona educazione” che vent’anni di predominio di maleducati arroganti e prevaricatori dilaganti nei media ci hanno regalato…

Un fatto accaduto a me : Stavo camminando lungo uno dei viali della cittadina in cui abito quando ho incrociato una fila di piccini dell’asilo che, accompagnati dalle maestre, tornavano verso la scuola.

Ho sempre un sorriso pronto per i bimbi, ed ho cominciato a salutarli con la mano e con le parole. I cuccioli rispondevano con grandi sorrisi quando uno di loro mi ha mostrato il dito medio ridendo e nascondendo poi la faccia dietro al compagno di fila.

Sono subito intervenuta dicendo che era un gesto volgare da non farsi e che solo i “bimbi brutti” lo politici,lega,società,maleducazione,educazione,diritti delle donnefacevano, mentre “i belli” no. A questo punto una delle maestre si è girata dicendomi : “Eh! Ma insomma! Sono solo dei bambini! ”

Si! E’ vero, ma proprio per questo è importante demonizzare i comportamenti sbagliati. Forse in futuro comprenderebbero che certi personaggi non sono degni della loro attenzione e diverrebbero cittadini migliori.

E Tu, maestra (o genitore), dovresti essere un’educatrice e quindi sapere che “loro” sono bombardati dagli esempi di una società che ha perso la strada giusta e quindi dovresti comprendere ed appoggiare il mio intervento. Ma poiché sei anche Tu vittima della stessa società e sei talmente intellettualmente debole da essere ormai incapace di usare il cervello non sei adeguata al ruolo che hai.

Senza vergogna o limite le “finesses” dei politici non finiscono mai e continuano a riempire l’etere, l’ultima è di Formigoni (link per la boutade in diretta). Seguita a ruota da:

 La confessione di Maroni: “Macché xenofoba La Lega ci ha solo marciato per avere voti””!  

Ci ha solo marciato?!?  E gli elettori son dei pirla!

Mentre lentamente affiorano nel mare dell’informazione gli scheletri delle malefatte della politica, fatte inabissare legate a macine da mulino di intrallazzi, corruzioni e concussioni, si evince che chi più grida d’essere innocente è chi più ha da nascondere.

Senza vergogna alcuna per le sue lunghe corna urla cornuto, cornuto, cornuto.

Ed ancora una volta si cerca di fare una legge per sommergere nuovamente quanto già emerso o che rischia di emergere. Ormai nulla se non questa cosa è più rilevante per “coloro”.

Ormai nulla al di fuori del loro tornaconto può sconvolgere le loro esistenze.

Le migliaia di persone torturate e poi uccise con barbarie, i bambini  violati ed usati come merci, le donne dichiarate (link) dalla legge, approvata da pochi giorni, senza diritti… valgono al massimo uno sguardo distratto a meno che non ritornino a loro vantaggio.

Dramma nella Grecia in recessione. A 12 anni mette in vendita il figlio neonato

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Quello che colpisce è l’assenza di attenzione per chi ha partorito, cioè una bambina di dodici anni…  è un dramma solo della recessione…

Posso dire “che schifo”?

POSSO DIRE “CHE SCHIFO”?ultima modifica: 2012-03-15T17:05:00+00:00da serenity48
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5 pensieri su “POSSO DIRE “CHE SCHIFO”?

  1. Puoi dirlo? Ma oggi, è sacrosanto, è vitale dirlo e pure a gran voce! Che schifo verso la classe politica e, io, ci metto pure quella impreditoriale e di governo! Un vero schifo!

    Ciao Anna e buona giornata. Ma ancora più schifo, personalmente, lo provo verso quei milioni di italioti che, purtroppo, rimangono indifferenti a tutto questo. Loro, si, sono lo schifo più immenso di questo Paese. Il livello di tolleranza verso il malcostume e l’ingordigia di una classe che gestisce potere politico ed economico in questo Paese, è diventato insostenibile. Se fossimo un popolo degno di questa definizione, avremmo già da un pezzo messo la parola “fine” a tutto questo e, invece….

    Come l’esempio di quel bambino, dal più grande al più piccolo siamo imbevuti di falsi valori e princìpi stravolti che rendono la maggior parte di questo Paese… uno schifo.

    Stanno per menare la mazzata più forte al mondo del lavoro, stravolgendo la natura dell’articolo 18 e invece di vedere le piazze delle nostre città colme di lavoratori e ogni attività sospesa, decisi a difendere quel po di garanzie che ancora fanno la differenza tra un lavoratore e uno schiavo… il nulla.

    Beh, questo è lo schifo più grande.

    • Si, questo è lo schifo più grande, che la gente accetti di mettersi a carponi per leccare gli stivali dei potenti. Ma la paura di perdere quelle misere entrate è un ricatto potente. Conosco operaie malvessate che tacciono pur di andare avanti perchè sono la sola fonte di un misero reddito. Vorrei che alzassero tutte insieme la voce, ma sai che mi dicono? Dicono: “Resta a casa che io prendo le polacche che non fanno storie” … l’unica variante è la nazionalità. Gli imprenditori seri si suicidano strozzati dai crediti, i figli di puttana vanno all’estero e noi facciamo meno figli per mancanza di opportunità.
      I caimani ingrassano e se ne fregano.
      A cent’anni dall’unità d’Italia … l’Italia è da rifare!
      Ciao Carlo e speriamo di cavarcela…

  2. Si, puoi e devi dirlo, sei anche elegante rispetto a Formigoni che dichiara che dare del pirla non è reato in quanto non è un insulto.

    La maestra poteva risparmiarsi la frase fatta, oggi è un bambino, domani sarà un adulto che nessuno ha corretto da bambino, visto cosa circola per colpa del metodo Montessori, meglio un rimprovero da piccoli che un paio di manette da grandi a causa di un mancato rimprovero e spiegazione del perchè no quel gesto da piccolo.

    Sulla sparata dell’ex ministro leghista…si Amica Cara, lui vede i suoi elettori come dei pirla incoscienti…per inciso, per una volta concordo con lui, sono proprio dei pirla incoscienti.

    Notte buona Cara ;-))

  3. Puoi dirlo e ridirlo all’infinito, purtroppo questi non ci sentono proprio… ecco perché, forse, solo una risata li seppellirà.
    Un abbraccio e a presto!
    L.

  4. Che lo spirito della Pasqua ti aiuti a trovare la gioia
    nelle piccole cose e ti doni la fede nel Signore
    che ha dato la vita per la nostra salvezza.
    Buona Pasqua con tanto affetto da Giuseppe.

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