LE TRADIZIONI

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Ho sentito alla radio qualcuno che ricordava le tradizioni natalizie familiari della mia infanzia che ormai stanno scomparendo, dalla “letterina a Babbo Natale” alla poesia detta dal più piccolo in piedi sulla sedia davanti al desco natalizio.

Sono ricordi che urtano contro un’attualità di ghiaccio che li raggela.

Come si può indulgere nell’atmosfera buonista del vecchio panzuto con la divisa rossa e la barba bianca quando la tristezza di un domani incerto avvolge ogni pensiero.

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La ricorrenza, legata ad una natività, dovrebbe essere un momento di unione per la nascita di una speranza in un futuro migliore.

Tre uomini su di una torre delle ferrovie di Milano combattono per avere una speranza.

Migliaia di persone (solo in Italia, nel mondo sono milioni) vorrebbero avere quella speranza che viene loro negata da una società nelle mani rapaci di pochi.

Quegli stessi pochi che cercano di vendere il lusso di cui si circondano camuffandosi da poveri incompresi che usufruiscono solo di quanto è di loro diritto e diritto di tutti.

Mi fa incazzare come una jena uno spot che definisce il lusso un diritto.

Mangiare è un diritto.

Essere curati adeguatamente quando si è malati è un diritto.

Avere un tetto sulla testa ed un letto caldo d’inverno è un diritto.

Studiare nelle migliori scuole possibili è un diritto.

Lavorare per mantenere dignitosamente la famiglia è un diritto.

Avere un vitalizio di 3000 euro a 55 anni solo perché si è stati assessori regionali, ancor più se “esterni”, questo NON è un diritto, ma una malversazione nei riguardi di chi non riuscirà mai ad andare in pensione, o ci andrà con due soldi contati chissà quando.

Senza parlare della rapina alle finanze comuni che questo comporta.

Ma l’arroganza della classe dirigente non vuole cedere nulla di quanto ha, e continua imperterrita a gridare le sue pretese, deviando la rabbia del povero verso il diverso.

Esplode allora l’imbecillità di pochi, troppi però per una civiltà millenaria.

Esplode nei confronti di chi ha più dignità di loro.

Quelli con la pelle d’altro colore. immigrati-verso-lampedusa-la-san-marco-posto-per-persone-1.jpgQuelli che hanno sfidato la morte  nel deserto e poi nel mare sostenuti solo dalla forza di un sogno.

Voglio maledire con la potenza della mia indignazione coloro che hanno fomentato e fomentano le menti deboli al razzismo, e sia chiaro che lo fanno scientemente e non per stoltezza, al fine di poter continuare ad avere mano libera per i loro traffici.

E voglio maledirli anche perché mi hanno tolto la voglia di sorridere.

Allora torno nel “mio mondo fantastico” rileggendo un racconto scritto circa dieci anni fa in cui faccio riferimento ad un “diritto alla felicità” … s’intitola : “Favola di Natale” … guarda caso..

Favola Di Natale

 Dietro i vetri della finestra chiusa la tenda ondeggiava leggera, quasi mossa da un alito di vento;

Seduta sul divano, la mano abbandonata in una carezza continua sulla testa del cane,  Madame  ne osserva il movimento, nella luce di ghiaccio del tardo pomeriggio di quella stupida giornata invernale.

Presto comincerà a nevicare, pensa , ed il pensiero ha il colore della luce e la lievità della neve, e non lascia quasi traccia nella mente, mentre si allontana nelle strade aggrovigliate del cervello a cavallo di un bizzoso impulso elettrico, che sconvolge gli equilibri cellulari in cui incappa. 

Lentamente gli occhi prendono a fissare un punto lontano, creando contorni di ombre grigie, e nelle orecchie prende vita un suono, sempre più netto e sempre più vicino, una cantilena di natale, dalle parole senza senso, ma dalla melodia ben nota.

” ..Ui .scio  ..Meri crismas…….. ui uiscio  a meri crismas end epi niu ir… ..”         …e di nuovo…     e di nuovo…

Ma nella casa non c’è nessuno oltre a  Madame  ed al suo cane, e la strada era lontana , troppo lontana per un suono così netto. 

La tenda oscillava sempre di più, ma non c’era alcun alito di vento, e la voce ripeteva all’infinito la cantilena, sempre più vicino alla signora, che quasi per istinto protende una mano verso il suono ritirandola poi di scatto. Aveva toccato qualcosa che però non vedeva! 

Madame protende nuovamente la mano guardando attentamente la punta delle dita. Ad un certo punto cominciavano a scomparire  ed iniziava la sensazione tattile.

Poi anche la mano spinta in avanti sparisce e… il suono s’interrompe,  per un  attimo il silenzio prende la forza di un boato,  poi dal nulla, dove spariva la mano, arriva  uno scroscio di risa e la voce è melodiosa ed infantile , ..

” .. mi fai il solletico !!  Chi sei ? vedo solo le tue dita.. sembri una signora!…”

Madame cerca disperatamente di collegare le sensazioni tattili con quelle uditive e con i pochi elementi scientifici che avrebbero dovuto spiegare il fenomeno, ma lo stupore paralizza le sue facoltà.

La voce  riprende..

” Ehi!! Non ti spaventare!!  Non  c’è nulla di cui avere paura ! E’ solo un normale fenomeno fisico! Non te lo hanno spiegato a scuola?…” 

Madame prende fiato e proferisce un “no” talmente flebile che non muove quasi l’aria.

“Certo..” dice la voce ” non mi capacito mai di come la mia dimensione, pur essendo parallela alla vostra  sia  tremendamente più sviluppata!…

…Forse sarà  merito della struttura dell’antielettrone  che riesce , con la sua carica positiva , a favorire tutte le attività cerebrali, le sinapsi vengono attraversate più facilmente per uno squilibrio di potenziale opposto al vostro! “…

Madame prende nuovamente  fiato e si raddrizza sul divano. Il cane non mostra segni di nervosismo anche se segue attentamente le mosse della padrona. Forse non sente la voce…  forse si tratta di un sogno…

” Perché il cane non  sembra sentirti? …. Cosa significa antielettrone?..  dimensione parallela.. che cos’è?..” 

..” Si, calma, ora ti spiego;

Neppure io ti vedo ma ti sento soltanto, se passi attraverso la zona di perturbazione posso vederti, ma non lo fare totalmente perché poi non so se potresti rientrare nella tua dimensione, il passaggio potrebbe essere irreversibile o causare danni permanenti al ritorno. Sono colta ma non sono un’esperta del fenomeno.

Sai che esiste l’antimateria…… è formata esattamente come la materia che tu conosci, protoni, neutroni, elettroni, ma con cariche esattamente opposte, cioè il protone dei miei atomi è negativo, dei tuoi è positivo, ma hanno la stessa massa e la stessa disposizione nel nucleo. E così anche per gli elettroni che, per me sono positivi per te negativi, l’unica differenza è nel campo generato dallo  spin……sai di che si tratta?”

…”no” ….

 ” L’elettrone gira su se stesso generando un campo elettrico  che ha un verso opposto nelle due dimensioni… quali caratteristiche determini non lo so.. , ma , se pure siamo uguali come forma e dimensioni , abbiamo occhi, naso, bocca, eccetera anche noi, pure siamo più  evoluti della vostra specie, i nostri esperti hanno inventato delle lenti particolari che permettono di vedere la vostra dimensione, per questo so come siete fatti.  Ogni tanto tra materia e antimateria si forma una specie di fascia di transito per cui possiamo entrare in contatto. Il Cane sente la mia voce ma non mi vede… quindi pensa sia la radio.. o la televisione…… voi siete ancora alla televisione non è vero?…… ” 

..” Si, sono sconvolta! Perché  nessuno ha mai parlato di questo? …..eppure non devo essere stata la prima……”

..” Certo che no!.. non ci facciamo  sentire spesso, ci piace giocare sugli equivoci….  In fondo è la nostra televisione, giocare con voi…..Mai sentito parlare di fenomeni paranormali?..  Siamo noi che facciamo spostare i tavolini nelle sedute spiritiche! Come ci divertiamo a rispondere secondo scemenza alle vostre paure!…. Abbiamo dei piccoli apparecchi che si comperano nei supermercati, che ci permettono di attraversare le perturbazioni, ma voi non potete vederci perché non rifrangiamo le vostre lunghezze d’onda, ma altre a voi invisibili.

Ho visto la tua mano perché stavo indossando gli occhiali dell’altra dimensione, li ho presi quando mi sono sentita toccare. “

.. ” perché ti sento?”..

“perché  sfruttiamo le stesse lunghezze d’onda nel campo dei suoni, e questo ci permette di sentire da uno spazio all’altro. ”

…” Allora tutte le storie di fantasmi..” ..

” Ah! Ah! .. Certo ..è sempre molto divertente…  Pensa che la scorsa settimana ho comperato un pacchetto viaggi per un castello scozzese…in quella zona sono frequentissime le perturbazioni!!

Il prossimo fine settimana , con mio marito e la bimba andiamo a spaventare qualche turista in cerca di emozioni!!”..

.. ” Pacchetto turistico?..” …

“certo…. Visitiamo la nostra Scozia  … e spaventiamo la vostra…..”

 .. ” Ma non ci sono rischi?” ….

” No! .. forniscono tutta l’attrezzatura necessaria direttamente nel pacchetto!”

…”.. ma il contatto tra materia e antimateria non dovrebbe creare  l’annichilimento della materia?..” …

” Certo se avviene in condizioni di stato normale e non perturbato come ora!.. Nella perturbazione dimensionale le caratteristiche personali restano invariate ma non entrano in contatto  con gli opposti per una sorta di campo in opposizione… non lo so spiegare meglio… è un fenomeno legato al campo  elettrico generato dalle nostre strutture  opposte, che non si attira ma può coesistere.. non mi chiedere di più! ..” ..

” Quanto dura questa perturbazione?”..

 “… è stata inattesa quindi da un momento all’altro può chiudersi…a proposito mi chiamo Anna e tu?….”

..  ” Anna anch’io. Quanti anni hai?… io cinquanta..”..

” Anch’io cinquanta e sono sposata con una figlia che si chiama  Sonia.”…

..” Sonia come mia figlia!… senti .. tuo padre si chiamava Nino? E tua madre Eva?” ..

” Già!!!! … E’ un fatto eccezionale incontrare il proprio opposto!  ..   Sai che siamo esattamente uguali?.. Ho infilato la testa nella perturbazione e ti ho vista! ..  “

..” .. sono perplessa, ma la cosa mi piace..  vivi una vita uguale alla mia?….”  …

” Non credo, ma solo perché le realtà sono diverse, però qui io sono quello che saresti tu se fossi al mio posto..” ..

” cioè.. che vita fai? “..

” .. insegno”

” .. anch’io sono insegnante…”

“…ma  nelle nostre scuole, dove tutto è più tecnologico, ci pagano meglio di voi, sappiamo tutto dai racconti dei viaggiatori fra le due dimensioni, e, poi, sono stata eletta nella commissione del “diritto alla felicità” e sto facendo un ottimo lavoro, specialmente con i ragazzi….. sono riuscita ad introdurre delle macchine che permettono di sentirsi felici solo quando si apprende una cosa nuova!”

..” Invidia feroce! Ecco cosa sento! Darei la metà dei miei organi interni per avere la macchina!”…

” Pazienta ! Arriverà presto anche da voi, visto che tutto comincia dalla realtà virtuale.. quella con casco e guanti…..noi non la usiamo più…ormai tutto è diventato micro….. basta un elettrodo sulla tempia e puoi fare… l’amore con chi ti pare o essere gratificato da una torta senza mangiarla davvero, o imparare ed essere felice!”

…” Spero di vederla questa realtà.. per ora comincerò a sognarla..”..

” …la perturbazione si sta chiudendo.   Ciao….Se si riapre torn……”

…..” ciao…..”

Madame immersa nei suoi nuovi pensieri si riappoggia allo schienale del divano….gli occhi si perdono nel grigio del pomeriggio……cominciano i primi fiocchi di neve……domani è Natale.


LE TRADIZIONIultima modifica: 2011-12-24T17:39:00+00:00da serenity48
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2 pensieri su “LE TRADIZIONI

  1. Ciao Anna e buona giornata. Non avevo alcun dubbio sulle tue convinzioni in fatto di “rivoluzione culturale che sottragga la coscienza dei singoli individui all’etica del guadagno ed al culto del denaro”. Da quanto tempo ti seguo? Ho sempre trovato conferma, nelle tue riflessioni, di ciò c he pensiamo da tempo. Ogni volta, che sia una riflessione pacata o uno sfogo di rabbia, quello rimane il senso di ciò che esprimi.

    Come, e anche di questo trovo sempre conferma, credo sia imprescindibile il “diritto alla felicità” raccontato nella tua vecchia favola di natale, più che mai attuale. Ci leggo anche altro e mi fa piacere pensarlo, soprattutto se guardo ai “sacrifici” cui ci hanno costretti.

    La realtà, è quella che ci creiamo noi… ma può essere vissuta in altri 1000 modi. Ciò che ci hanno “imposto”, per il nostro bene, probabilmente (anzi sicuramente) poteva essere meno drammatico, se solo fossero state fatte altre scelte.

    Non è così… e ci illudiamo che le scelte fatte siano anche “giuste”!!

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