SèMO FòRA COL MùSSO

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“Sèmo fòra col mùsso”(siamo usciti con il mulo..  il cavallo era per i “signori”) mi diceva la nonna quando, piccina, le chiedevo di comperarmi quella cioccolata che mi faceva tanta voglia, ed io comprendevo che non c’era danaro per le cose non indispensabili.

Cari Signori che state col deretano incollato alle poltrone, totalmente sordi e ciechi alle necessità della gente, talmente concentrati sulle vostre voglie da studiare ogni strategia, anche truffaldina, pur di soddisfarle,… noi il mulo ce lo siamo dovuto vendere per andare avanti!

Ed ora siamo in giro con l’ST, che non è una fuoriserie, ma sono le iniziali di “suole” e “tacchi”!

Madàme Morattì ha già predisposto, in caso di secondo mandato, la costruzione di un palazzo per il comune del costo di 120 milioni (più le spese che seguiranno per arredi e trasferimenti vari. Visto i gusti del bat-rampollo, che da qualcuno deve pur aver preso, non ci andranno leggeri, penso.)

Tanto mica paga lei.

Qualcuno parla con insistenza di delocalizzazione dei ministeri. Danno lustro e tirano danaro.

Forse sarebbe più onesto dire che danno posti di lavoro di tipo clientelare. E poi i trasferimenti non sarebbero certo a costo zero.

Così dopo il lievitare del numero dei sottosegretari, lieviterebbero anche i funzionari. Sempre con logiche clientelari naturalmente.

Tanto mica pagano loro.

Se ben ricordo la partenza era stata per una “pulizia” del numero delle cariche e delle leggi inutili… seee! come quando io metto in ordine l’armadio : “..questo lo tengo che può servire… questo mi può essere utile… questo è un ricordo di…” E conservo anche la polvere.  Naturalmente poi continuo ad accantonare  cose inutili per gli altri… (come i “responsabili”, utili solo a se stessi e ad uno a caso.)

L’economia non decolla, e la spesa pubblica aumenta grazie agli sprechi di un malgoverno generalizzato, che permette dalle pensioni baby di svariate migliaia di euro alle auto blu per andarescuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabili anche al cesso, mentre le volanti della polizia sono tenute in funzione da spago e colla.

Allora, visto che chi legifera non vuol rinunciare a nulla, per risparmiare si guarda alla scuola.

Un paio di senatori (PdL) presentano un disegno di legge che apre ai privati “il sostegno agli allievi disabili”, naturalmente pagato dalle famiglie… anche perché le scuole lo potrebbero fare solo mandando i docenti, la sera, a prostituirsi.

Il busillis è nella visione, fraudolenta,  che vogliono avere del servizio pubblico come “azienda”.

L’azienda che intendono è quella del tipo privato, che deve avere profitti, deve seguire il mercato, e che mette a rischio il capitale.

Ma l’istruzione è un capitale che frutta solo a lunga scadenza.

E’ un capitale non immediatamente quantificabile. E’ un capitale legato a parametri imprevedibili, come la capacità di sviluppare abilità non apparenti connesse con lo stimolo del docente.

La scuola italiana dell’obbligo aveva raggiunto in questo campo livelli degni di nota, ed ora, grazie all’insipienza di una massa di percoroni, sta scivolando tutto nel cesso, acqua del bagnetto e bambino compreso.

E quei pirlotti che blaterano con cadenze dialettali che ci vuole manodopera specializzata stanno affossando le scuole pubbliche tecniche e professionali con taglio di ore e di fondi, forse per usare i corsi della provincia o della regione per lo stesso scopo, purtroppo con il  risultato di formare  tecnici meno qualificati.

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabiliIntanto qualcuno sbandiera la connessione wi-fi nelle scuole… che spesso non hanno i pc, o hanno solo quelli che recuperano da aziende o banche che li cambiano.

Lo sostengo, e lo sottoscrivo se necessario, per cognizione di causa.

Mi viene in mente quella canzone : “Balocchi e profumi”. La bimba morente siamo noi e la mamma chi ci governa.

Attenta mamma che la ragazzina non è poi così moribonda da non tirare fuori la rabbia e strangolarti!

SèMO FòRA COL MùSSOultima modifica: 2011-05-27T20:10:00+00:00da serenity48
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3 pensieri su “SèMO FòRA COL MùSSO

  1. Ciao Anna, finalmente è tornato alla normalità, ora un saluto, devo correre, torno dopo e ti devo una risposta, dopo cena provvedo ;-))
    Un abbraccio amica mia

  2. Cari Signori che state col deretano incollato alle poltrone, dici tu… cominciate a tremare, aggiungo io!!!

    Ciao Serenity!!! Che giornata!!! Continuo ad immaginare la faccia del Caimano, in questo momento, e rido da matti davanti al PC!!!! E Mortisia Moratti?? Nonostante le svendite di fine stagione, ha ricevuto il “ben servito” dai milanesi!! E Napoli?? E tutto il resto!! Che giornata memorabile Anna!! Chissà che non potremo iniziare a scrivere qualcosa di diverso e, magari, finalmente piacevole!!!!!!!!

  3. O.K. cara Anna, sono contento di essere come te, perché anch’io ritorno a sperare, o, meglio, spero più di prima perché non avevo mai perso la fiducia in una reazione democratica e di buon senso della società italiana.
    E adesso ci sono i referendum e si può nuovamente vincere: occorre impegnarsi in tal senso, anche se Berlusconi, pur nel caso di sconfitta, non mollerà. Se si raggiunge il quorum, soprattutto sul legittimo impedimento, e vincono ovviamente i “SI’”, potrai nuovamente scrivere: “Oggi si è compiuto un nuovo passo” e, aggiungo io, anche grazie al tuo impegno e alla tua intelligente determinazione.
    Buona settimana e buon voto
    Antonio

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