Dal mio diario … 18° puntata

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Mercoledì 28 marzo

 

Domani la mia collega parte per Innsbruck come accompagnatrice nella “visita d’istruzione”della sua classe.

Quante cose successe in questo mese appena trascorso! Piccole cose, ma tutte create ad arte per aumentare la demotivazione.  In questo microcosmo che si chiama scuola, nonostante l’apparenza di struttura democratica, vige l’autocrazia presidenziale.

Le idee che possono contrastare con la visione della massa, unitariamente prona rispetto agli obiettivi e alle consuetudini di un gruppo ristretto, porta ad essere identificati come anarchici, imbelli e intolleranti, riuniti in formazione sediziosa che si ribella alla sudditanza. L’innovazione, o la semplice proposta di una differenziazione nella struttura didattica tra i due ordini di scuola, Tecnico e Professionale,  diventa un fomento rivoluzionario nella visione, maliziosamente perversa o semplicemente limitata da una corrispondenza cerebrale esigua, dei “consiliori” dirigenziali.

La realtà di vita dei due Istituti viene vista come territorio di caccia : caccia all’immagine, caccia al mero guadagno, caccia grossa ai colleghi che potrebbero oscurare o impedire le loro losche manovre.  Si punta dritto ai corsi che offrono la possibilità di guadagnare e mantenere una posizione di prestigio, difendendo caparbiamente l’accesso all’offerta.

Il gioco duro è passato attraverso “pranzi in ristoranti che garantiscono prezzi irrisori” (e cucina adeguata, visto gli eritemi comparsi sul viso di qualche commensale), ai quali non sono stata invitata, unica esclusa del gruppo dei collaboratori del preside, logica scelta visto la mia ben nota indipendenza intellettuale.

La cosa divertente è stata che ogni volta l’organizzazione avveniva segretamente, come se si trattasse di un evento cospiratorio, così da essere più evidente a chiunque che se fosse stato fatto alla luce del sole.  Non sono nelle grazie del vertice, perché mi rifiuto di sottostare alle lunghe sedute di approvazione incondizionata di qualsivoglia decisione presa dal dirigente, che si accolla anche le più stupide operazioni che potrebbero essere delegate a noi collaboratori, non per sfiducia, ma perchè non si fida! Le uniche correzioni che accetta sono quelle della collega,  sul periodare in lingua italiana.

La mia compagna di lavoro, senza riferire ad alcuno, manda avanti le operazioni di routine, che sono la linfa vitale della scuola, mentre, per quanto mi riguarda, faccio quello che devo fare senza curarmi delle malignità gratuite, e tiro dritto, sempre più demotivata.

Per fortuna ogni tanto si accende una candelina che illumina questo buio di creatività.

Ieri è venuto a trovarmi un mio ex allievo, che ho accompagnato attraverso l’adolescenza fino all’università.

E’ arrivato quindicenne, demotivato da una bocciatura in altra scuola, e, con l’intelligenza vivace che lo contraddistingueva, ha seguito il percorso scolastico seguendo le norme del “massimo rendimento con il minimo sforzo”. Un caratterino che “ti raccomando”, gli ha garantito un certo numero di craniate contro il muro, che ho curato adeguatamente con una serie di calci nel sedere, dati in qualche angolo nascosto della scuola dove lo trascinavo di peso, e dove facevo opera di convincimento per indirizzarlo verso il futuro che pensavo gli dovesse appartenere.

Dio che sgridate che gli rifilavo! E come borbottava scuse su scuse! Comunque è arrivato alla maturità, e poi, un : “ Basta con lo studio!!” detto a luglio, salvo poi arrivarmi a casa a ottobre per comunicarmi che s’era iscritto all’università. Nel suo stile!

Ieri, dicevo, è venuto per raccontarmi i suoi successi, e ringraziarmi per alcuni “maltrattamenti” didattici subiti nella mia disciplina,  che gli avevano facilitato l’ultimo esame. Questa è una soddisfazione talmente rara da essere preziosa.  (P.S. Il “bestiaccia” è laureato in chimica con ottimi voti e lavora nell’industria ormai da anni!)

La prossima settimana partiranno per le visite d’istruzione la maggior parte delle classi, accompagnati da tutto lo staff di presidenza con l’unica esclusione di… Me!  Naturalmente la responsabilità della scuola è stata data ad altri, .. Io non sono stata neppure interpellata.. Permalosamente decido di mandarli a….

 

Dal mio diario … 18° puntataultima modifica: 2011-03-28T09:06:00+00:00da serenity48
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