Il mercato di mister B.

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“Venghino! Signori, venghino a comprare

Che vendo tutto per restare a galla!

Qualunque prezzo! Sia poltrona o Stalla

offro a chi s’offre per non affogare!

 

Accetto ogni pecunia, bianca o rossa,

senza far segno di dispregio alcuno.

A mani vuote non va via nessuno

Che s’avvicini a questa cassa vuota.”

 

Questo, signori è il libero mercato.

Però, Poi non levate alcun lamento

Se v’accorgete quel che è comperato

Non corrisponde al vostro intendimento.

 

Sapete ben che il pelo può cambiare,

ma il vizio no! E’ noto miei signori.

E chi mentì per coglier tanti onori

Mentir continua per qualunque affare.

 

Ma logica e saggezza ben si sa

Moriron prima della pubertà!!

 

 

Il mercato di mister B.ultima modifica: 2010-12-17T09:22:17+00:00da serenity48
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8 pensieri su “Il mercato di mister B.

  1. Carissima Anna, allora è tua questa poesia, perché ho controllato a destra e a sinistra ma non ho visto indicato nessuno come autore di questi versi. Quindi sei bravissima anche come poetessa, ma la cosa non mi sorprende perché già qualche tempo fa avevo avuto la fortuna di leggere quella straordinaria toccante commovente poesia (LA MAGIA) che avevi scritto per la tua bambina.

    La tua caratteristica che mi hai descritto nel commento che mi hai mandato, io la considero una fortuna e basta: è troppo bello saper comunicare con gli altri per cui non è possibile intravedere in ciò anche qualcosa di sfortunato. Vorrei a questo proposito fare un po’ il saccente: mi ricordo che già Aristotele diceva che l’uomo per natura è un animale socievole, mentre per vivere isolati bisogna essere come gli dei o essere dei bruti.
    Grazie delle indicazioni alimentari, agrumi e verdura li mangio già, non ho invece l’abitudine di mangiare lo yogurth, cercherò di rimediare
    Ciao, buona domenica
    Antonio.

  2. Ciao Anna, grazie per avermi scovato anche nel blog più recente e di aver contribuito con versi ricchi di contenuti.
    Così hai due armi a disposizione.
    Ma quante ce ne vorrebbero? E poi a chi destinarle? Qui ormai la scelta si fa difficile…Ovunque il guardo giro, tutto sconvolto vedo…
    Guardando intorno questi mucchi di macerie, soprattutto umane, Bondi e Pompei a parte, mi sento sempre più solidale con questi poveri aquilani, che pur all’inizio avevano creduto. Se non altro non abbiamo questo rimorso: dal primo momento abbiamo capito il personaggio, dapprima con la certezza di spazzarlo via, poi con la speranza, poi con l’illusione ed ora con la disperazione.
    Il genio del male è troppo forte per il nugolo di pigmei che vorrebbero assalirlo, in realtà lieti che lui ci sia perché è l’unico modo che, per il solo fatto di percepirlo, esistono anche loro. Con la loro mastodontica nullità.
    Quando passerà ‘a nuttata? Non lo so, ma andiamo avanti al buio con le nostre fiaccolette…
    Buona notte, sto andando sul patetico

  3. Se è opera tua…inchino. ;-))

    Non lo reputo più mercato, diciamo che hanno messo all’asta la loro dignità e il nostro domani, se non proprio il nostro, quello dei giovani e questi ultimi fanno benissimo a rivoltarsi, solo ora si accorgono che ci sono?

    Notte buona amica mia ;-))

  4. Ciao Anna e buon inzio di settimana. Questa sottile e impietosa vena poetica non la conoscevo! Ottimo.

    Che brutto spettacolo però! Chissà cos’altro ci toccherà vedere, ora che le speranze si sono rivelate illusioni. Quanti danni ancora dovremo pagare? Venduti e venditori dovremo ricordarceli, in futuro. Forse, un giorno faremo “pagare” anche a loro.

    Intanto, gli studenti sembrano proprio disposti a fare la rivoluzione.

  5. Ciao Anna e buona serata! Eccomi qua per lasciarti un affettuoso AUGURI per le prossime festività e, soprattutto, per un anno nuovo che sia veramente portatore di una ritrovata serenità. Penso sia la cosa che più desideriamo!!

    Ciao!

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