Scuola Maltrattata Ignoranza Assicurata

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una  scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

“Bocciato..” 

“No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Giovedì 7 settembre

 

Sono andata a Milano e ne ho approfittato per comperare qualche libro.

Ho speso, solo per quelli di chimica circa il 5% del mio stipendio.

Accidenti a loro! I ferrovieri viaggiano gratis, quelli dell’Enel non pagano la bolletta, quelli della Sip hanno il telefono gratis, i tranvieri viaggiano “a gratis” come si dice, e gli insegnanti alle volte si portano anche la carta igienica da casa!  A me è capitato di comperare i rotoloni di carta assorbente per il laboratorio e i tovagliolini di carta per asciugarsi le mani in bagno, visto che il responsabile amministrativo ci reputa tutti dei ladri e lesina su tutto! Prima che mi chiedesse di fargli vedere le mani sporche per avere diritto ad un tovagliolino di carta, li ho comperati da sola! Il “furbo” aveva avuto la curiosa idea far passare l’idea di portarci un asciugamano da casa. Dovrei andare in giro con asciugamano e, magari, sapone?!?.

Per inciso nel deposito della scuola la carta, igienica e non, abbonda, come abbondano le penne, i pennarelli per lavagna bianca, ecc..

Ma, per lui e molti altri,  noi statali siamo tutti ladri! Penso che valga il detto che “Ognuno giudica gli altri secondo il proprio metro “!!!

Ho lavorato tre giorni dalle nove alle due  per “l’accoglienza ai primini”. E pensare che l’ho progettata insieme a Cinzia, ma ora a calci nel fondo schiena li accoglierei quei mostriciattoli presuntuosi! Credono che il mondo sia al loro servizio. Credono di avere tutti i diritti e nessun dovere. Ti giudicano in un attimo e ti distruggono in meno tempo!

Il mio mestiere è aiutarli ad entrare in un mondo che poi li farà a pezzi, se non impareranno in fretta le regole, portarli verso una sana crescita come uomini e come cittadini, capaci anche di pensare autonomamente, cosa non facile, visto l’abbondanza di “sirene” che li circonda.

E questo deve essere fatto con, o meglio contro, una famiglia che li coccola troppo, che li protegge troppo, dando loro qualunque cosa venga richiesta, compresa la libertà di calpestare tutte le certezze e le regole del mondo.

Quando il danno è compiuto i genitori si disperano per i risultati deludenti incolpando i docenti del fatto che i loro “bimbi” non studiano perchè hanno troppi impegni scolastici che rendono faticose le giornate e non consentono di mantenere una normale “vita sociale”.

Mille volte mi sono sentita chiedere di promuoverli magari con 5 materie a settembre, cioè l’antenato dei 5 debiti odierni, tanto avrebbero pensato loro a farlo studiare durante l’estate!

Si! Non potevano farlo studiare durante l’anno? Non sarebbe meglio fare le vacanze in pace (che poi finisce che comunque le fanno!) e fargli ripetere l’anno, almeno imparerebbero qualcosa?!

Ma la scuola è come l’influenza: prima passa e meglio è. Nulla importa se resti debilitato dai quintali di antibiotici presi, che poi non servono a debellare il virus, ma sicuramente ti fanno passare qualche ora sul cesso, Fuori! Fuori subito, e se sei ignorante come una capra, che importa! Quel famoso pezzo di carta lo hai, e puoi andare all’università, per poi restarci fino ai trent’anni visto che l’unica cosa che hai veramente imparato è quella di cazzeggiare, e lo studio è solo un optional!

Vorrei mettere tra le diafane dita del Ministro della Pubblica Istruzione i temi dei nostri discepoli, ma quelli  veri, quelli degli allievi ITIS o IPS, magari di terza o di quarta, e poi godermi la faccia che fa!

Comunque, se per un futuro elettricista che Dante sia solo “quello dell’inferno”, e che cosa abbia scritto non si sappia, o che il significato di “circoncisione” equivalga a quello di castrazione ( infatti i circoncisi si riproducono per partenogenesi!) questo poco importa, è una pecca relativa, ma se trasforma male i millimetri in Km, rischi un impianto elettrico con le spine tutte nello stesso angolo, o il pavimento fatto solo di rotoli di filo! Mi è capitato più volte (non solo una) che 5 ml fossero uguali a 5.000 litri, cioè se ti fai un’iniezione devi avere una natica come un’autobotte! ( per non parlare di Giovanni che correva a 360.000 Km all’ora o del ciondolino d’oro che pesava 2500 Kg).

Tornando al nuovo anno scolastico, sono successe tante cose, il Preside lentamente prende coscienza di quanto sia incasinata questa scuola.

Quello che lo ha preceduto, ha fatto votare in seduta separata il progetto per l’orientamento del professionale, che quindi ha portato al docente incaricato  l’esonero totale dall’insegnamento. Per gli altri collaboratori del preside (tra cui io) invece o parziale o niente (solo io niente)! Ancora una volta Giustizia è fatta.

Il pensiero più bello è che la scuola dell’autonomia deve saper competere nella qualità, ma quella gente non sa nemmeno scrivere correttamente la parola qualità, figuriamoci conoscerne il significato! Qualità degli approfittatori, che barattano l’anima per poche lire! Chi s’impegna è reputato uno stupido,.. basta far finta!

¬             “…per l’orientamento ci vogliono due docenti dell’ITIS e due dell’IPS…”

Trovare quattro persone che visitino una trentina di scuole invogliando quella fascia d’età che capisce solo il proprio egoismo! ? Bisogna saper parlare con equilibrio, chiarezza, e simpatia, … e dire che le pizzette che vendono da noi sono a basso costo e ottime!    Domani ci sarà il Collegio e si vedrà!

 

 

 

Scuola Maltrattata Ignoranza Assicurataultima modifica: 2010-09-09T19:36:46+00:00da serenity48
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4 pensieri su “Scuola Maltrattata Ignoranza Assicurata

  1. Ciao Serenity e buona serata a te. Ottima scelta questa tua nuova iniziativa che già mi incuriosisce! Comunque, spero che continuerai a tenere “sotto controllo” anche la situazione attuale!! Con quello che la ministra combina, meglio non abbassare la guardia e le “critiche” dettagliate e argomentate come le tue, sono merce rara!

    Sai qual’è la cosa strana? Te la racconto, perché questa prima lettura, mi ha procurato una sensazione particolare!

    Ti seguo da tempo ed è tramite i tuoi post che comprendo appieno cosa sta succedendo alla scuola di oggi, approfondendo e confutando quelle che, naturalmente, sono mie sensazioni. La scuola già da tanto tempo non è più il mio mondo, però i ricordi ci sono e, gli stessi, li confronto con l’oggi!

    Ora, partendo da ciò, mentre leggevo questa tua prima “pagina”, ho provato una sensazione incredibile perché se tu non avessi premesso che “…Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono…” oppure in questa tua pagina non ci fosse stato scritto “…promuoverli magari con 5 materie a settembre, cioè l’antenato dei 5 debiti odierni…”

    beh, sembrava di leggere una storia scolastica attuale, di oggi!! Mi sembra di “vedere” i miei nipoti nel tuo racconto… e pure i loro genitori, malauguratamente anche miei fratelli (venuti su male!!!…. rido!!). Nipoti e fratelli che si comportano come quegli alunni e quei genitori di alcuni anni fa, descritti nel tuo diario!!

    Non è cambiato nulla… semmai, le cose peggiorano!

    Quella dei “libri” che un insegnante si compra, la conoscevo già perché molti anni fa avevo per amico un professore di ITIS che “smadonnava” sullo stesso problema. Per “aggiornarsi”, doveva provvedere da solo. Mi pare, tuttavia, che sia una caratteristica comune a tutti coloro che lavorano nel “settore” pubblico, dove l’aggiornamento professionale è inesistente. Certo, per “uno” che deve insegnare è grave ma credo anche che sia il principale “male” che rende un’amministrazione pubblica inefficente!

    Va beh… per ora, ti rinnovo i complimenti per questa nuova proposta e ti auguro, visto che ci siamo, un sereno fine settimana!! Ciao!!

  2. Cara Anna,

    Non so quando tu abbia scritto queste righe ma sembrano di ieri, anzi di oggi. Credo che il problema di fondo sia che la scuola ha perso di autorità. Il fatto è che molti pensano essa dovrebbe essere solo qualcosa che aiuti a fare, o meglio a trovare un posto di lavoro. Per questo, vista la situazione attuale del mercato, i più la ritengono praticamente inutile.

    E’ emblematica poi il caso Saviano-Cannavaro (mi riferisco alle critiche lanciate dal calciatore al libro gomorra). Immagino i due nella stessa aula. Roberto al primo banco, con voti altissimi, uno studente modello. Fabio all’ultimo banco l’esatto contrario.

    Bene, oggi il modello dei giovani non è Roberto Saviano ma Fabio Cannavaro.

    Più che insegnare a fare la scuola dovrebbe insegnare ad essere, ma a nessuno importa di essere.

    P.S. Il tuo progetto mi piace. Credo che scrivere di esperienze vissute in prima persona faccia la differenza in un post, chi lo legge se ne accorge (lo dico perché molti invece teorizzano parlando di cose che nemmeno conoscono)

    Un saluto.Mimmo

  3. ciao annuccia, le vacanze sono andate bene. in francia abbiamo visto un sacco di bei posti e girando in due anziché in 4 si fa tutto più in fretta. peccato che all’ultimo giorno abbiamo avuto un incidente con la macchina. cose che capitano. e tu, tutto bene?

  4. Ciao , Anna ! Questa , magari , ti piace . “”Il Professor Renato Dellepiane dirigente del liceo classico e scientifico statale Martin Luther King di Genova-Sturla, un istituto con oltre mille studenti , l’ altro giorno ha appeso al portone dell’ Istituto un cartello per rispondere in anticipo alle invadenze di mamme e papà. Un richiamo dai toni gentili ma fermi che si può riassumere così: «Se non vi piace come lavoriamo, se non vi fidate degli insegnanti, ritirate i vostri figli da questa scuola e iscriveteli altrove». La ” trovata ” di Dellepiane ha scatenato reazioni contrastanti, come era facile immaginare. Ieri il preside, interpellato da trasmissioni televisive e radiofoniche locali e nazionali, ha ribadito la sua linea di comportamento , ma ha voluto sottolineare il buon rapporto che da sempre lega la scuola alle famiglie. Sul sito web del Secolo XIX, sono arrivati decine di commenti, la maggior parte a favore della direzione del liceo. “” ( Copia-incollata da “ilsecoloxix.it” ) Buonanotte ! wally

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