SCEMENZE INDECENTI

IMG_3807.JPGSon giorni che seguendo le notizie sull’apertura dell’anno scolastico  cerco le parole giuste per esprimere l’opinione dal punto di vista di una persona che nella scuola ci è vissuta “una vita” ed ora ha la maturità necessaria per dire la sua senza condizionamenti.

Escludendo le parole volgari e le maledizioni il cervello rimane quasi vuoto.

Ma cosa sta succedendo in questa società? Possibile che sia io “la strana” e chi mi circonda “il normale”?

Possibile che non salti agli occhi di tutti come un manipolo di deficienti stia facendo scivolare il mondo dei giovani verso il baratro della corteccia cerebrale profonda, quella degli istinti primordiali?

Certo che se l’istruzione è in mano a chi, anziché battersi per il ritorno al valore sociale della Gorilla_-_Cartoon_1.jpgstessa potenziandola e mettendola come bisogno inalienabile, la svende all’immagine vuota di un grembiulino e di una  severità di facciata, promettendo la luna comodamente seduta sulla bara della cultura, ci son ben poche speranze.

Quell’essere che pretende di essere il ministro della P.I. (Povera Istruzione) siamo sicuri che non sia un avatar del “capo” con  programmazione autoexe limitata alle comparse in pubblico?

La tapina non conosce neppure gli argomenti di cui parla!  Chi la “programma” non si è neppure preso la briga di aggiornare il “software di informazione al pubblico” con dati reali.

Nella conferenza stampa, che ha concesso con regale dignità, afferma che “nella scuola sono impegnati 700mila insegnanti”.

Hum35.jpg….Settecentomila?!!! Ma dove!!! Se in Italia risultano esserci 73.342 scuole in totale, dalle materne alle superiori vorrebbe dire 10 docenti per scuola. Anzi, no, meno di 10 docenti per scuola!

In realtà con i tagli agli organici previsti entro l’anno scolastico 2011/2012, legati a quelli delle classi (e forse delle scuole) si arriverà ad avere circa settecentomila docenti, con una cancellazione di posti prevista che toccherà complessivamente le 150mila unità. Una bazzecola!

L’alterigia con cui emette le sue sentenze è indisponente.

Snocciola numeri percentuali di cui non capisce nulla.

Asserisce che “Non deve essere sperperato denaro pubblico per disabili che non esistono”.

Ma conosce la trafila attraverso cui si deve passare per dichiarare un bambino affetto da handicap?  Ma che pensa? Che tutti i genitori facciano a gara per far dichiarare il figlio H ( cioè portatore di handicap) per assicurargli “il sostegno” nella scuola? E’ più facile trovare ragazzi con difficoltà evidenti negate dalla famiglia che l’opposto.

Forse qualcuno le ha detto che le scuole mentono sulla presenza di allievi H presentando falsi certificati. Forse parla per esperienza personale…Health41.jpg

Per il precariato poi ho sentito e letto tante parole. Quei 150mila che finora hanno permesso che una scuola spesso indecente potesse comunque fare un lavoro di buon livello son solo dei “montati”, gente che non ha nessuna ragione di protestare. “Ancora non sanno se avranno il posto o meno, perché si agitano allora?”. Che glie ne frega a “lei” se da anche più di 10 anni son licenziati a giugno e, se va bene, riassunti a metà settembre in un altro posto magari agli antipodi? Luglio ed agosto mangiano con la disoccupazione , da settembre si vedrà…

“Lei” non li vuole incontrare perché sono “politicizzati”. (Ma è una bugia. La verità è che “il capo” non le ha detto cosa deve rispondere alle loro domande.)

Lei non sa bene neppure cosa vuol dire “precario” se non riguardo all’equilibrio sui tacchi 12.

La scuola è un mondo particolare, legato a parametri non facilmente quantificabili in anticipo. Se ci si mette, poi, anche il ministero con una riforma che c’è e non c’è, che cambia con le fasi lunari, che è soggetta a mille ripensamenti e smentite, determinare un organico è ben difficile.

Questo comporta che, ad esempio, le scuole superiori abbiano un numero di classi che può variare fino all’ultimo momento. School_Children_1.jpgAlla fine della trafila c’è, solitamente destinata ai precari, la copertura delle cattedre rimaste scoperte, ma spesso solo “in attesa di avente diritto”. Insomma un casino!

E la scuola inizia come può!

SCEMENZE INDECENTIultima modifica: 2010-09-06T18:53:00+00:00da serenity48
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2 pensieri su “SCEMENZE INDECENTI

  1. Ciao Serenity e buona serata! Credo proprio che ci si debba mettere l’animo in pace… nel senso che l’intento di questi “signori” mi sembra chiaro: mantenere il loro “popolo” nell’ignoranza profonda! Meno sanno e meno comprendono. Meno comprendono e meno “fastidio” procurano! Meno fastidio procurano e più questi “signori” sono in grado di farsi gli “affari loro”!!

    Altrimenti, non si spiega in altro modo il sistematico e pure convinto smantellamento del sistema scolastico pubblico, a capo del quale è stata messa una perfetta testa d’uovo!

    Ci stanno riuscendo, Serenity! Perché, come anche tu denunci, nessuno si indigna. Hanno iniziato 20 anni fa a sciacquare la testa della gente con la TV… oggi, passano anche per la scuola pubblica!

    Per giunta, che puoi aspettarti da chi si sbrodola per volerci rappresentare e poi dimostra l’evidente ignoranza delle più elementari regole costituzionali? Il Papi ed il poveraccio (del nord Italia) del suo compare che annunciano di voler andare dal Presidente della Repubblica per reclamare il “licenziamento” del Presidente della Camera… tu, come li definisci? Semplicemente con “parole volgari e maledizioni”, sperando che almeno le seconde raggiungano presto l’obiettivo!!!

    Rimane il dubbio: sarà “anormale” chi vede certi “fenomeni” o chi, invece, continua a marciare tranquillo verso il baratro?

  2. Carissima Anna, è bello, tornato dalle vacanze, leggere il tuo post, che mi conferma che sei sempre in gran forma. E’ giusto continuare nell’opposizione alla Gelmini, perché con costei è l’unico atteggiamento che si può avere: è troppo limitata per accettare e sostenere un confronto con chi la pensa diversamente da lei. In realtà le grandi novità sono i tagli che ridimensionano la scuola pubblica e sono destinati a impoverire culturalmente e anche economicamente la società italiana. Eppure, come ha scritto Ignazio Marino in una lettera pubblicata su LA STAMPA del 24 agosto, il governo non ha avuto problemi nel far risparmiare alla Mondadori “163 milioni di euro sulle tasse dovute allo Stato”, e non mi risulta che a tale affermazione ci siano state delle contro repliche.
    I soldi per la scuola non ci sono, si licenziano gli insegnanti, si fanno classi numerose anche superiori ai 30 allievi dove sarà impossibile insegnare, ma i soldi per le aziende del ducetto di Arcore si trovano, a spese degli italiani.

    Tanti, tantissimi sono i punti del tuo post da evidenziare, e non posso elencarli tutti, mi piace però riportare questo che mi sembra che sintetizzi bene il pensiero generale di esso: “ Certo che se l’istruzione è in mano a chi, anziché battersi per il ritorno al valore sociale della stessa potenziandola e mettendola come bisogno inalienabile, la svende all’immagine vuota di un grembiulino e di una severità di facciata, promettendo la luna comodamente seduta sulla bara della cultura, ci son ben poche speranze”.

    Ti ringrazio del tuo commento, del tuo saluto e del tuo abbraccio, che non riesco a dire quanto mi ha fatto piacere, e penso che tu abbia ragione quando mi definisci un “romanticone, e in realtà non mi dispiace affatto. Voi donne, o almeno le donne come te, avete una capacità di capire le persone che è eccezionale.
    Buona settimana e ricambio l’abbraccio.
    Antonio.

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