MI DISPIACE PER LORO..

Baby_Crying.jpgMi dispiace molto per questa generazione che deve ancora attraversare tutto, o quasi, l’universo scuola, vivendo in una società che ha sostituito l’autorevolezza con il sopruso, la prevaricazione, l’arroganza e l’ignoranza.

Questa società che venera il totem “danaro e potere” in spregio ai valori di onestà, rispetto, generosità e cultura, e che offre loro esempi di supina resa alle richieste dei più forti e soffoca talora nel sangue, i bisogni dei deboli.

Il baluardo familiare è, sempre più spesso, andato in rovina in seguito ai bisogni indotti da un mercato dell’apparenza che millanta il “dovere” di omologazione, contrabbandato in nome di chi vuole sdoganare i propri comportamenti socialmente riprovevoli.

Questi bambini che si affacciano alla vita sociale stanno sempre di più perdendo quelle guide che preparano alla dura lotta per la sopravvivenza.Girl_Swinging_on_Gate.jpg

Quando ero piccola sono stati i giochi nel cortile con i ragazzi del vicinato che mi hanno preparato a cadere e rialzarmi, lottare e a volte vincere a volte perdere, ma sempre accettare la realtà e trovare la soluzione al problema. Se mi rivolgevo alla mamma per avere protezione lei mi invitava a “stare a casa mia” se non volevo problemi, così ho imparato a “far da me”, a non mettermi nei guai, che allora erano piccini, ed in futuro sarebbero stati grandi.

Health11.jpgHo spesso mangiato con le mani sporche, magari la frutta rubata nell’orto del vicino, nella convinzione radicata  che “quel che no sofega  (soffoca) ingrassa”.

Così mi son fatta gli anticorpi che mi hanno permesso di affrontare una vita piena di ostacoli senza cedere né alla fatica né alle difficoltà.

Oggi osservo i bambini crescere nella bambagia imbevuta di preconcetti e assurde pretese.

sostata12.JPGLi vedo, piccoli tiranni, preda del naturale istinto alla prevaricazione nei confronti di un genitore debole o psicologicamente assente, avanzare pretese soddisfatte dopo debole lotta.

Crescono così privi di regole in una libertà assoluta, ad esclusione di quel che riguarda il loro “tempo”.

Questi cuccioli non conoscono il tempo del gioco creativo, ma solo di Babysitter_Nightmare.jpgquello indotto, non conoscono il tempo delle dispute e delle alleanze che insegnano l’amicizia e la solidarietà.

Conoscono la solitudine di quello schermo illuminato, il velocissimo moto delle dita sul joystick o sulla tastiera, o l’obbligo alle attività predisposte dagli adulti convinti di soddisfare un’esigenza dei figli mentre aderiscono solo ad uno stereotipo sociale.

E se qualcuno nella scuola cerca di stabilire delle regole, di insegnare a crescere rafforzati dalla gradualità delle abilità apprese e dall’educazione idonea alla loro fascia d’età, viene “crocifisso” da genitori “vittime” di un mucchietto di molecole che non supera il metro di altezza ed i venti kg di peso.

E anche le gerarchie scolastiche cadono preda dell’ignoranza e per opportunismo si schierano contro docenti di provata e dimostrabile competenza e capacità, inducendo in loro quella demotivazione che accelera ancor più la deriva culturale e sociale che riforme affette da miopia e incompetenza stanno incalzando.  

Così viene allevata una generazione di ragazzi che da una parte, non conoscendo limiti, si sentono liberi di fare qualunque cosa, dall’aggressione allo stupro, dal furto all’omicidio senza motivo, e dall’altra incapaci di sopportare una qualsiasi frustrazione, un divieto, un impegno gravoso, diavolo.jpgsituazioni che risolvono con la depressione ed il rifiuto.

E la società ancora una volta mostra la strada facile: lo sballo.

Non hanno imparato a cadere e rialzarsi con le ginocchia sbucciate, ma con la voglia di giocare ancora.

Non hanno imparato ad abbassare la testa e mordere la vita.

Non hanno imparato a ridere “di nulla” e neppure a piangere “di nulla”…

“ … Non più di nulla, sì di qualcosa,/ di tante cose! Ma il cuor lo vuole./ quel pianto grande che poi riposa/ quel gran dolore che poi non duole;…”

scrive Giovanni Pascoli, … e mi dispiace molto per questa generazione che dovrà molto piangere, ma “di qualcosa”, se chi guida il carrozzone non interverrà in tempo.

MI DISPIACE PER LORO..ultima modifica: 2010-01-31T18:20:00+00:00da serenity48
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3 pensieri su “MI DISPIACE PER LORO..

  1. weeeee ciao anna lo dovranno imparare eccome a rialzarsi con le ginocchia sbucciate e fare come niente fosse successo, si perchè il mondo che gli si prepara è anche peggio di quanto credono e dio come era per noi

  2. Un post duro, un’analisi forse crudele, ma vera. Anch’io avevo più volte notato bambini ancora molto piccoli ma già tanto arroganti, e il tuo post adesso mi conferma che la mia impressione non era poi sbagliata.
    Ciao cara Anna e buona domenica.

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