NEPPURE I COCCODRILLI…

Cartoon_13.jpgLa “mia povera scuola” è sempre più nella bufera. Le disgrazie di questi giorni colpiscono un mondo già tanto malridotto dall’incuria, dalla sottovalutazione, dall’indifferenza e dalla incompetenza di chi deve provvedere a governarlo. Partiamo dal crollo del soffitto.

«Sembra che sia stato causato dal cedimento di un controsoffito pesante di circa 150 kg per metro quadro ancorato al solaio della struttura e alla tubazione metallica appeso al solaio di copertura. …Ciò che è avvenuto non è una situazione episodica nelle scuole italiane d’epoca – ha aggiunto Bertolaso – Le scuole andrebbero sistematicamente sottoposte a manutenzione straordinaria ed è evidente che questi interventi siano ancora più urgenti nelle zone a rischio sismico».

Eppure fulmini e saette son caduti sulla preside della scuola. Un capro espiatorio, il primo punto di riferimento logico. Ho sentito anche un commento di un ragazzo che raccontava come i fondi d’istituto fossero stati spesi per un televisore, invece che per la sicurezza. Purtroppo son cose che mostrano l’ignoranza delle farraginose competenze che dilaniano la vita delle strutture statali. Il consiglio d’Istituto non ha competenza sui lavori riguardanti lo stabile. Lentamente ora, da sotto il lenzuolo mediatico delle richieste di denuncia , e dalle varie dichiarazioni dei responsabili della protezione civile, emergono scampoli di verità. Facciamo chiarezza su alcuni punti. Gli istituti scolastici sono competenza di varie amministrazioni : comune, provincia, regione, stato. interlocutore.jpgOgni problema ha un interlocutore diverso, spesso indifferente o lontano. Alle volte per un semplice intervento si attendono mesi interi, e non è ammessa interferenza alcuna neppure se ci sono le competenze specifiche, pena la denuncia. Si sprecano le richieste d’intervento, le telefonate, gli scaricabarili. Ma quando succede la disgrazia ecco che il dito punta a chi mette in primo piano la faccia.Se per non correre rischi blocchi l’attività ti perseguitano per interruzione di pubblico servizio, se rischi ti incolpano di rischiare. Chi veramente ha la colpa di aver mandato a catafascio l’intero sistema, mangia, beve e strombazza la sua indignazione.

TORINO (22 novembre) – Il ministro Gelmini arrivato sul luogo della tragedia ha commentato: «Una tragedia veramente incomprensibile, …».Il ministro ha annunciato la convocazione della conferenza unificata Regioni, Province, Comuni perché «ogni ente faccia il possibile affinché certe tragedie non capitino più».

Quanti dei suoi predecessori hanno detto le stesse parole!

E poi succede che un bimbo di prima elementare cada dalla finestra. Era “stato dimenticato” dalla maestra nell’aula di lingue. Vorrei la risposta ad alcune domande :

Era sola sulla classe quell’insegnante? Quanti bimbi di 6 anni , forse qualcuno neppure compiuti, doveva sorvegliare? Ed il personale ausiliario era presente? Infine vorrei saper cosa pensano ora i sostenitori della soluzione “maestro unico”. Sicuramente anche la maestra avrà la sua parte di colpa, ma prima di lapidarla forse sarebbe il caso di riflettere.piccole pesti.jpg

 Accidenti! Si parla solo di tagli alla scuola, di numero eccessivo degli insegnanti, di bassa qualità, e si nasconde sotto al tappeto quella maledetta indifferenza per ciò che realmente ogni giorno chi ci vive deve affrontare, senza mezzi, contro tutti e contro tutto. Ok, esistono casi di incuria. Ok, ci sono persone che tirano a campare. Ok, qualche spreco sicuramente c’è. Ma finiamola di considerare la scuola un’azienda! Santa Papera! Nella scuola ci sono dei ragazzi, uno diverso dall’altro, con sangue nelle vene ed ormoni in circolo. La scuola è il loro posto di lavoro. Vogliamo bruciarli come alla Thyssen per non “sprecare” i soldi?

Certa gente, che purtroppo decide della nostra vita, puzza talmente che neppure i coccodrilli la mangerebbero!

Dal mio diario di un anno ormai lontano..

NEPPURE I COCCODRILLI…ultima modifica: 2008-11-26T19:19:00+00:00da serenity48
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