Il dono della stupidità.

gatopesceC.jpgL’unico significato vero di intelligenza è strettamente legato alla capacità di prevedere correttamente le conseguenze di un’azione o di un evento, basandosi su di un numero di “indizi” inferiore a quello necessario per gli altri, e, quindi, è la capacità di spingere il processo logico a conclusione su basi inconsistenti per molti. Chi possiede tale capacità può organizzare le cose con lungimiranza, precedendo le scelte di chi gli sta intorno, cosa d’estrema importanza quando lo scopo è la sopravvivenza. La capacità di apprendimento, la dialettica, le varie abilità specifiche, sono solo significati parziali del termine “intelligenza”, riduttivi in molti casi, ingannevoli in altri. cane a spassoC.jpgCome si definisce l’animale capace di anticipare i desideri del padrone, o di ingannare per ottenere la ricompensa, sia essa una preda o la sua stessa vita? ….“E’ intelligente!”  Certo, perché dimostra, mediante ragionamento, anche se elementare o istintivo, di prevedere il risultato delle proprie azioni (e nessuno sarà capace di dissuadermi dal pensare che la fine del suo ragionamento sia un bel … “tu ti credi furbo, ma sono io che ti prendo in giro” ). Già! Ma questo ha un “rovescio della medaglia”. L’intelligenza permette di prevedere prima degli altri gli eventi,  di vedere più lontano, e questo ha come conseguenza il fatto di essere spesso in contrasto con le opinioni altrui, di dover imporre le proprie scelte, o di rinunciare, nell’attesa che anche gli altri arrivino alle stesse conclusioni, ma con la conseguenza che ormai è troppo tardi per porre rimedio ai danni, e questo genera frustrazione e rabbia.

pirlaC.jpgEssere stupidi! Ecco la formula della serenità!

Lo stupido arriva sempre e comunque alla meta da lui prestabilita, perché non è in grado di deviare dal suo cammino. Crede fermamente nelle proprie capacità, sostiene contro tutti e contro tutto le proprie idee, senza prevederne le conseguenze che non siano in linea con il suo obiettivo, pensa di essere migliore degli altri e non comprende ne accetta critiche o suggerimenti.  La frustrazione è, per lui, solo nell’opposizione di chi reputa gli debba attenzione e considerazione, ma, naturalmente, non ne tiene conto,  anzi lo passa nel nutrito gruppo dei nemici. Si crede all’altezza di qualunque compito, sia esso pertinente o meno con la sua specializzazione. Essere a capo di una famiglia non è diverso che esserlo di un’azienda o un ministero, tutto sta nell’imporre la propria volontà senza sentir ragioni, contenti che tutti dicano si, magari “piangendo il morto per fregare il vivo”, tanto non se ne accorge. Come potrebbe il mondo non apprezzare le azioni  e le risposte dettate dalla saggezza della Sua onniscienza! Non si vede neppure un millimetro al di là del proprio naso perciò non si hanno problemi, solo tanti “amici” che ti appoggiano e …  si appoggiano dietro di te.

Essere stupidi è il massimo dei valori per far carriera.neonato.jpg

Essere stupidi, maschi e conoscere “qualcuno”. Se rinasco voglio essere maschio e stupido, chissà che non mi si prospetti una carriera di spicco nella politica!

Il dono della stupidità.ultima modifica: 2008-11-23T19:10:29+00:00da serenity48
Reposta per primo quest’articolo

16 pensieri su “Il dono della stupidità.

  1. In parte hai scritto (intelligentemente, dunque, anticipandomi) ciò che avevo in animo di scrivere io un po’ provocatoriamente. In buona sostanza: ignoranza e stupidità fanno vivere meglio. Però, attenta, non sempre a nascere maschi ci si guadagna!
    Trascorri una buona serata.

  2. Ciao Anna , col tuo splendido post mi hai fatto venire in mente più personaggi, di quelli che “contano”, della società italiana. Penso che tu alludessi anche a costoro.
    Questo tuo post, se non l’ho male interpretato, è più sul pessimismo, mentre è decisamente più ottimista il gentile e bel commento che mi hai mandato e di cui ti ringrazio.
    Ciao, buona settimana.

  3. Grazie a questo tuo splendido intervento comprenderei in maniera illuminante, se ancora non lo avessi fatto del mio, come in effetti essendo donna e maledettamente dotata di quello che si chiama spirito critico abbia grandi chanche di non far grande strada…
    Mi accontento tuttavia di quella fatta nel weekend che in tutta umilità qualcosina è,almeno in termini di soddisfazione, non certo di gran sogni di carriera letteraria.
    Cristiana

  4. Caro Barack,
    la presente per fare chiarezza sulla indegna campagna di disinformazione che la stampa comunista, come sai maggioritaria nel mio paese, ma ancora per poco, ha scatenato ai miei e ai tuoi danni. Quando ho dichiarato che ti considero abbronzato, volevo farti un complimento. Come ha detto il ministro Rotondi, che certo conoscerai, si trattava di sagace autoironia: quanto mi piacerebbe avere, infatti, il tuo bel colorito. Senza dover ricorrere al cerone. E la tua età. Senza dover ricorrere a Scapagnini. E la tua altezza. Senza dover ricorrere ai trampoli. Chiedilo anche ai miei domestici filippini, se non ti fidi: io non sono razzista. Per me i negri sono proprio come le persone. E sono lieto della tua elezione, perché in questa fase di recessione serviva proprio qualcuno col ritmo nel sangue in grado di cambiare la musica all’economia mondiale. Inoltre sono certo che tu sconfiggerai il terrorismo, e che convincerai tuo fratello Obama Bin Laden a consegnarsi quanto prima. Insomma, credo, amici come prima. Spero apprezzerai il regalo che accompagna questo messaggio e ti sarà certamente utile nel freddo e nevoso inverno di Washington. E’ per la tua macchina. Catene. Ti ricorderanno i tuoi avi. Ahahahahaha. Ciao negher!
    Tuo Silvio
    felice settimanaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  5. Ciao Anna, tempo fa’ avevo scritto un post sulla stupidita’, lo avevo intitolato il potere della stupidita’ perche’ credo che sia uno dei cardini sul quale gira la nostra societa’ purtroppo
    Un salutone e una buona giornata

  6. Cara Anna,
    ancora un post da condividere in toto, pure da un maschietto…Sono profondamente convinto che le donne, in genere, abbiano più buon senso, maggiore sensibilità e miglior capacità di reazione.
    Sono però più interessato ai tuoi post sui nostri miseri fatti quotidiani, se non altro per dimostrare, ma a chi?, che non gliene lasciamo passare neanche una…
    Grazie per i due allegati che mi hai mandato, uno decisamente in tema col post e l’altro con la magnifica risposta di Obama in romanesco.
    Prima o poi cercherò di fare qualche verso per gli amici: confermami per favore che tu sei Gengàro, come penso, e non Géngaro…
    Ciao, a presto

  7. weeee annaaaa ciaooo
    potrei rispondere la medesima cosa se fossi nato donna avrei di certo saputo a chi darla massima forma della stupidità
    io ono piure stupido o alomeno cosi mi ritengo e sai la novità? fare qualcosa che lo stupido è difficile è intelligenza, realizzare quello che per l’intekigente è dificile è talento creare quello che per il talento è impossibile è geniale
    ogni cosa ha una sua scala gerarchica e lo stupido tale resta dal primo all’ultimo gradino
    weee ciaoooooooooooo

  8. Ciao Serenity e buona giornata a te. Leggendo il tuo post non ho potuto fare a meno di pensare ad alcuni “rappresentanti” della nostra politica… ma non solo. Penso anche ad alcuni bloggers che, come noi, scrivono spesso di sociale, politico o, comunque, scrivono. Mi piace scambiare opinioni, confrontarmi, capire… ma quanta fatica faccio certe volte. Soprattutto con chi “reputa gli si debba attenzione e considerazione, ma, naturalmente, non tiene conto,” dei pensieri altrui. Un po’ come hai scritto tu, insomma. Intelligenza dovrebbe anche sottintendere a “umiltà”, io credo. Invece, quanta superbia in certe affermazioni. Credo proprio che conserverò questo tuo… potrebbe tornarmi utile!!!

  9. Non sempre ciò che appare logico lo à davvero. Gli “indizi” sono li mediamente a disposizione di tutti.
    Intelligenza è: la capacità di creare tra gli “indizi” collegamenti inusuali e non conformisti; è una sorta di anarchia del pensiero che rifiuta le vie maestre per percorrere sentieri nuovi che portano a conclusioni inattese e sorprendenti. Il successo dei mediocri deriva semplicemente dalla paura del potente di perdere potere. Meglio circondarsi di stupidi gregari.
    Accanto alle categorie degli intelliggenti e dei mediocri esiste poi una terza categoria quella dei furbi non particolarmente dotati ma opportunisti, privi di scrupoli votati al successo.
    In questa categoria è facile imbattersi in bari, truffatori, millantatori e ….. politici di successo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *

*