MEGLIO IL SILENZIO

Molti, forse troppi anni orsono, ma a me sembrano solo un pugno d’ore, mio padre se ne andò, mi è ancora difficile dire morì perché inconsciamente ho sempre rifiutato l’evento, lasciandomi a guardare attonita un’intera vita da vivere, erede del suo stesso aspetto e carattere. E’ molto strano, ma solo da pochi mesi e casualmente ho scoperto di aver rimosso completamente dai miei ricordi quel giorno, mentre rimangono indelebili quelli dei precedenti e successivi.

Ricordo attorno alla mia famiglia ed a me tante persone, e ben chiare ho frasi di elogio uscite da bocche che avevano sempre sputato veleno, espressioni di ricordi zuccherosi inumiditi da un pianto indotto, carezze fatte da mani mollicce immediatamente  allontanate con cortesia,  e la ricerca di un abbraccio sincero solitamente senza parole.

Da allora ho sempre osservato con occhio critico quello che segue alla morte di qualcuno, disprezzando profondamente tutti coloro che, con estrema faccia tosta, dopo  un’intera vita di malevolenza si mostrano “sinceramente addolorati”.  

Partecipare al dolore altrui è un sentimento che si ha oppure non si ha, e non comprendo , soprattutto non approvo, il malinteso obbligo sociale di “condolersi”.

Se l’opinione che si aveva del defunto era pessima, com’è possibile , per una malintesa regola non scritta, trasformarla in accettabile? Se nel profondo ci fosse stato rispetto, perchè nasconderlo “in vita” e rispolverarlo come vestito per il funerale?

L’onestà intellettuale e morale  suggerisce di tacere in questo caso, ed il silenzio è più dignitoso di un finto cordoglio espresso per consuetudine.

Enzo Biagi se n’è andato, molte parole son state dette per ricordarlo, molte bocche che avrebbero dovuto restar chiuse hanno parlato, mi piacerebbe molto leggere il suo commento.

MEGLIO IL SILENZIOultima modifica: 2007-11-07T19:30:00+00:00da serenity48
Reposta per primo quest’articolo

22 pensieri su “MEGLIO IL SILENZIO

  1. Ho sempre chiesto a mio padre,che aveva litigato col fratello,di astenersi dall’andare al funerale;non l’ha fatto xchè,credo,l’amore era superiore alla rabbia e non per prassi comune.Alle volte si dileggia qualcuno pur rispettandolo,xchè lo richiedono i ruoli nella vita,magari anche chi verso Biagi sembra dimostrare falsa stima in realtà,malgrado tutto,conserverà di lui una buona stima.
    Ciao,Giorgio.

  2. ok non si dimentica un “certo” funerale ne l’ipocrisia che spesso permea alcuni personaggi partecipanti i’m sorry che mi vado a litigare con herr galli

  3. mi sa che per leggere il suo articolo dovrai aspettare, tuttavia immagino già il contenuto in quel suo stile pulito e preciso.ciao buon fine settimana
    p.s. oggi vado con mia figlia alla giornata di scuola aperta per la scelta del liceo dell’anno prossimo….

  4. Quello che scrivi è vero, vero, vero! Ma quelli che su Biagi avrebbero dovuto tacere e non lo hanno fatto, per loro questo non è il solo caso nel quale sarebbe bene stessero un po’ più zitti…
    Robby

  5. m’è venuto un conato di nausea quando ho sentito pistolotti zuccherosi da persone che l’hanno sempre denigrato… da noi si dice da sempre” da morti tutti santi”, nel senso che non si può più aver invidia di chi non c’è più… e allora si può anche essere “carini”. Io li chiamo ipocriti .ciao buona settimana Anna

  6. m’è venuto un conato di nausea quando ho sentito pistolotti zuccherosi da persone che l’hanno sempre denigrato… da noi si dice da sempre” da morti tutti santi”, nel senso che non si può più aver invidia di chi non c’è più… e allora si può anche essere “carini”. Io li chiamo ipocriti .ciao buona settimana Anna

  7. Ho sempre trovato difficilissimo fare le condoglianze ai parenti
    concordo pienamente con il silenzio da fare piuttosto che dire delle gran ipocrisie

  8. Perchè siamo complicati, crediamo di essere eterni….perchè pensiamo sempre che ci sia tempo per “far pace”…perchè a volte come dice Giorgiocivico, l’amore supera ogni cosa, ogni litigio. Quando mio padre mori, io ho rifiutato la mano e l’abbraccio di un parente che benchè sapeva che era gravemente ammalato da mesi, non fece ne una telfonata, ne una visita….Ma non me la sentii davvero. Di Enzo Biagi, personalmente penso che forse non si può essere in sitonia con il suo pensiero. Ma l’onestà e la correttezza della persona quella non è mai mancata. Non è poco di questi tempi. Un saluto Ros

  9. 2012? vuoi scherzare? tutto sto tempo? naaaa meglio subito no?
    che devo dire la storia è piena zeppa di profezie non dobbiamo che scegliere ok un caro saluto anna e che il vento ti lasci in pace

  10. Ciao Anna. Rileggendo il tuo commento sulle flatulenze nella bergamasca, mi è venuto in mente un mio compagno nella classe del Peano con lo stesso cognome delle loffe… per caso fu un tuo allievo? Se fosse, dovresti ricordarlo non solo per questo. Era mio compagno in quinta… più anziano di tre o quattro anni rispetto alla norma, avendo meritatamente ripetuto un paio di volte tutte le classi precedenti…
    Ciao.

  11. Ciao Anna… anch’io ho una discreta stazza e lingua biforcuta che mi consente di districarmi abb. bene nelle situazioni ambigue… M’hai fatto sorridere con il tuo episodio… certo che ne capitano di storie! Buona domenica Anna:)

I commenti sono chiusi.